di Letizia Gaeta
PISTOIA – La cura Markovski sembra dare i suoi frutti, soprattutto perché la calma del neo capo-allenatore biancorosso si percepisce anche nello stile di gioco dei giocatori biancorossi. Il problema più grande è che Pistoia non riesce mai a essere cinica, così anche contro l’Aquila deve accontentarsi di una buona prestazione e nulla più: una sconfitta sulla carta altamente pronosticabile perché Trento arrivava al PalaCarrara con un filotto di 7 vittorie su altrettante partite, ma che si sarebbe potuta evitare con qualche errore di distrazione in meno.

Due modi di giocare del tutto dissimili tra loro in tutto e per tutto. In effetti entrambe le squadre possono contare giocatori di punta a cui affidarsi nei momenti di difficoltà, ma con una sostanziale differenza: l’Aquila muove la palla continuamente, Pistoia vive dei suoi individualismi e quando questi sbagliano fatica a rimanere in partita. La speranza è che il coach moldavo possa far convivere i suoi, trovando la quadra per farli diventare squadra, il tempo è dalla sua, chissà se riuscirà a farlo.

Resta il rammarico per una partita che l’Estra ha condotto per lunghi tratti, toccando anche il +10, ma che non ha saputo trasformare in vittoria più per demerito suo che per merito dei suoi avversari, a maggior ragione perché dall’altra parte c’era la capolista e un successo avrebbe sicuramente giovato a tutto l’ambiente.
Coach Markovski per il suo debutto casalingo sceglie un quintetto atipico con Forrest in cabina di regia e Saccaggi ad affiancarlo da 2, con i soliti Rowan, Childs e Brajkovic nelle altre posizioni; coach Galbiati si affida a Ellis, Cale, Pecchia, Mawugbe e Lamb.
I quarto
L’Aquila Trento parte subito con il piede sull’acceleratore, difendendo fortissimo e attaccando con precisione e ottima fluidità di gioco; Pistoia senza Christon in campo sembra subire fin troppo la pressione difensiva bianconera e scivola sul -7 (2-9). Il playmaker con lo 00 sulle spalle entra con il piglio giusto: sei punti in tre minuti, un assist al bacio per Brajkovic e tanta leadership che consentono all’Estra di impattare a quota 12 grazie al contropiede concretizzato in appoggio da Rowan jr. Si gioca a ritmi altissimi con Cale e Lamb a riportare in vantaggio le aquile e Christon a firmare il primo contro-sorpasso dando sfoggio di tutto il suo arsenale e infiammando il PalaCarrara (19-17). Le due compagini continuano ad affrontarsi a viso aperto, e nonostante alcuni errori al tiro sono sempre gli attacchi a prevalere sulle difese con Ford protagonista indiscusso degli ultimi minuti trentini: i suoi cinque punti chiudono il quarto sul 19-22.

II quarto
Silins e Christon regalano il momentaneo massimo vantaggio con cui aprono le danze in avvio di seconda frazione. La successiva inchiodata al ferro di Childs in campo aperto suona come un messaggio chiaro: a Pistoia devi sudarti la vittoria sempre e infatti l’Estra con il quintetto small – ball Christon, Anumba, Della Rosa (Saccaggi), Childs e Silins si porta addirittura sul 33-24, mettendo grande pressione sui palleggiatori e attenzione ai piccoli dettagli.

Il pallone in casa biancorossa gira a meraviglia e quando arriva nelle mani giuste è quasi sempre canestro, con la tripla del lungo ex Trapani a mandare in estasi la Baraonda sul 36-26. A cinque minuti dal termine coach Markovski decide di abbassare ancora il quintetto, inserendo Rowan da falso lungo nella posizione di 4 e la scelta potrebbe anche ripagare se non fosse che l’Aquila non è la prima della classe per puro caso e i suoi tiratori la riportano a -2 in poco meno di due minuti (38-36). Christon è clamoroso (20 punti con un irreale 90% al tiro) , diventando l’unico arsenale offensivo pistoiese, capace di segnare con costanza e tenere vive le speranze di Pistoia di andare al riposo lungo in vantaggio: il numero 00 cerca di creare anche per i compagni, ma con scarso successo e infatti Trento si riporta sopra nel punteggio (40-43). Il folletto di Pompano Beach poco cercato nel primo tempo, come successo anche a Sassari si prende la scena con due triple consecutive, ed è proprio la seconda (bellissimo l’assist in volo di Brajkovic, meritevole della candidatura ad assist della settimana) a mandare tutti negli spogliatoi sul punteggio di 48-45 in favore dell’Estra.
III quarto
Christon da una parte, Lamb dall’altra in una sfida nella sfida che si ripete per lunghi tratti del match, con il primo a punire con la pulizia del suo palleggio, arresto e tiro e il secondo a far diventare oro i tiri tentati dall’arco. L’avvio di secondo tempo dell’Estra passa però per gran parte tutto dalle mani di Brajkovic e Rowan che rispondono alle iniziative del solito Lamb e dei giovanissimi Ellis e Niang. La gara prosegue sulla falsa riga del finire del secondo quarto: i biancorossi sempre in controllo e gli avversari a inseguire (66-62), anche se a Pistoia sembri mancare il guizzo in più per poter affrontare con “tranquillità” gli ultimi minuti di gioco. Il lungo con il numero 77 appoggia al tabellone il nuovo +4, dopo svariati errori da entrambe le parti, solo che Ford e Bayehe sono attenti a non far scappar via i padroni di casa e realizzano i cinque punti con cui l’Aquila resta attaccata al match.
Il playmaker biancorosso in maglia 00, a cui poco si può dire visto il primo tempo disputato, torna a farsi vedere a pochi secondi dal termine, prima segnando il canestro del sorpasso, vanificato dalla tripla di Ford, poi regalando un cioccolatino che Brajkovic è bravissimo a convertire. La frazione si chiude sul 72-72, per un ultimo quarto tutto da vivere.

IV quarto
Ancora Christon, ancora Ellis e la partita non si schioda dalla parità, almeno fino a quando Bayehe rispedisce al mittente il tiro del sorpasso Pistoia, mentre lo 00 spreca dalla linea della carità e permette a Ford di aumentare a 5 il gap tra le due formazioni (75-80). Una magia di Christon sulla rimessa dice -3 Estra, qualche contatto di troppo sotto canestro non ravvisato dagli arbitri favorisce però le aquile che sbagliano poco e nulla e si riportano sul +5. Rowan in difesa fatica su chiunque e sono proprio alcune sue disattenzioni a mandare i trentini sul +7 (78-85): il digiuno in attacco per i biancorossi prosegue con l’errore dall’angolo di Christon, mentre Cale torna a bruciare la retina per il +10 a 3 minuti dal termine. Non è finita finché non è finita: agli errori dell’Aquila corrispondono prepotentemente i canestri di una Pistoia più convinta e che costringe coach Galbiati a chiamare minuto di sospensione sull’83 a 88. Al rientro sul parquet la Baraonda infuoca il pubblico, invitando tutto il palazzetto a cantare perché Silins torna a fare la voce grossa anche da oltre l’arco dei 6,75m e riporta i suoi in parità (88-88). Ford è glaciale dalla lunetta e piazza un importantissimo 2/2, mentre Childs butta via due opportunità che porterebbero le squadre ai supplementari: la sanguinosa palla persa costringe infatti Christon al fallo su Lamb. Il numero 22 chiude i conti dalla linea della carità (88-92), anche perché con 7 secondi ancora da giocare l’Estra pasticcia troppo e regala a Trento l’ottava vittoria del suo campionato.
Estra Pistoia Basket – Dolomiti Energia Trentino 88-92
Estra Pistoia Basket 2000: Benetti n.e., Christon 29, Della Rosa, Anumba, Childs 6, Novori n.e., Rowan 17, Forrest 10, Boglio n.e., Saccaggi, Silins 16, Brajkovic 10.
Dolomiti Energia Trentino: Ellis 5, Cale 16, Ford 21, Pecchia 2, Niang 4, Forray 2, Mawugbe 5, Lamb 27, Bayehe, Zukauskas.
ARBITRI: Gonella (Genova), Bettini (Bologna), Lucotti (Milano)
NOTE: Spettatori: 3358 (2356 abbonati + 1002 paganti). Usciti per cinque falli: Mawugbe (T). Fallo tecnico: nessuno. Fallo antisportivo: nessuno.



