FIRENZE – “Non ci sono rischi per la salute. Le concentrazioni in aria a livello del suolo a partire dalla conclusione delle operazioni di spegnimento sono da ritenersi trascurabili e la nube dell’incendio si è dispersa in quota in tempi relativamente brevi”. E’ la nota della Agenzia per la Protezione Ambientale Arpat sulla nuvola di fumo nero sprigionata dall’esplosione dello stabilimento Eni a Calenzano.

Sono in corso le operazioni di ricerca dei dispersi con squadre della colonna mobile regionale e Vigili del Fuoco. Due morti, nove persone trasportate e ricoverate negli ospedali, tre dispersi: è questo il bilancio di poco dopo le 13,30 di oggi della Regione Toscana.
“Sono in contatto costante con il Centro Operativo Nazionale dei Vigili del Fuoco e con il comando di Firenze per seguire gli sviluppi dell’esplosione di questa mattina a Calenzano. Sul posto stanno operando 10 squadre di Vigili del Fuoco dei comandi della regione Toscana che stanno domando l’incendio ed effettuando rilievi anche attraverso l’utilizzo dei droni. Alle famiglie delle vittime porgo le mie più sincere condoglianze. Ai feriti auguro una pronta guarigione e una rapida ripresa”, quanto afferma intanto il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco.
L’esplosione è avvenuta in un’area definita punto di carico dove le autobotti effettuano il rifornimento di carburante. L’esplosione ha generato una forte onda acustica, comparsa sugli strumenti alle ore 10, ventidue minuti e 18 secondi, accompagnata da una vibrazione sismica comparabile ad un piccolo terremoto con magnitudo locale intorno ad 1.5. I dati sono stati rilevati dal geologo del Parsec Andrea Fiaschi.
Riaperta la viabilità al casello di Calenzano sulla A1, restano sospesi i treni della tratta Firenze-Prato e attivati servizi bus sostitutivi.





