mercoledì, Settembre 9, 2026

Monsummano, inaugurata la mostra di Francesco Pellicci

MONSUMMANO TERME – Nello spazio espositivo offerto dalla splendida cornice di villa Martini di Monsummano Terme, è stata inaugurata la mostra “Francesco Pellicci, l’arte del tessuto”, a cura di Rocco Normanno.

La mostra è dedicata alla storia del costume e spazia dal medioevo al trionfo del liberty. I manufatti sono stati realizzati dopo accurati studi e ricerche della storia del costume da Francesco Pellicci che ha un’esperienza trentennale nel settore.

Francesco Pellicci e alcune immagini della mostra “L’arte del tessuto” a Monsummano

Classe 1958, frequenta il Liceo Artistico di Firenze, diplomandosi nel 1976. Successivamente ha frequentato l’Accademia Leonetto Cappiello di Firenze. La sua formazione si arricchisce con i corsi di restauro pittorico, professione che pratica, ma che nasconde la sua vera passione: quella per gli abiti. Il suo talento lo esprime soprattutto nella creazione dei costumi storici.

Solo successivamente per scherzo e per scommessa personale si è cimentato nello studio e realizzazione di abiti di interesse storico, realizzando copie fedeli di abiti che si posizionano nella alla fascia storica che comprende dal medioevo fino alla fine dell’ottocento.

Sono esposti abiti di proprietà di: Rione Ferraia di Pescia, nobile contrada di S. Andrea di Fucecchio, Casina rossa di Montecatini, Cerreto Guidi e altri abiti appartenenti a collezioni private.

Recentemente l’artista si è trasferito a Pescia dove ha un piccolo laboratorio nel quale dà vita a gioielli di interesse storico-culturale unico. E’ Osanna Vannucci, storica costumista pratese del Metastasio, ad accorgersi della sensibilità di Francesco per la realizzazione di questi abiti così particolari perché raccontano e documentano la storia dei secoli passati, le società, le diverse idee di bellezza.

Con la sua mentore Francesco si dedica e coltiva definitivamente la sua innata “arte del tessuto”, che interpreta con una raffinata sensibilità, unita alla profonda e necessaria conoscenza della storia del costume.

Autodidatta di straordinaria attitudine, Francesco inizia il suo viaggio professionale come costumista realizzando il primo abito per il rione Ferraia di Pescia. Da allora non smette di stupire con la sua arte i committenti privati e le associazioni storiche per i quali realizza abiti che ci riportano indietro nei secoli, fonti colte, impeccabili e al tempo stesso affascinanti di conoscenza “visiva”.

La mostra rimarrà aperta fino all’11 maggio, il museo è accessibile ai visitatori con difficoltà motorie.

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