mercoledì, Settembre 9, 2026

Giornata della Sicurezza sul lavoro: a Firenze flash mob Cgil davanti cantiere Esselunga

FIRENZE – Oggi è la Giornata mondiale della salute e sicurezza sul lavoro, una giornata importante per scuotere le coscienze di fronte alle tante stragi sul lavoro. Nell’occasione, a Firenze la Cgil organizza un flash mob (con momento di raccoglimento ed esposizione di uno striscione e cartelli sul tema lavoro e sicurezza) davanti all’ingresso del cantiere di Esselunga in via Mariti, uno dei due luoghi simbolo delle tragedie sul lavoro nel territorio fiorentino, ore 9:30-10. Subito dopo, dalle 10,30 fino alle 13, è in programma una assemblea Cgil di delegate e Rls alla Sms di Rifredi in via Vittorio Emanuele II sui temi della sicurezza sul lavoro.

Il cantiere dell’Esselunga dopo la tragedia

LA PRESENTAZIONE

Dinanzi allo stillicidio di tre morti al giorno e delle migliaia di infortuni sul lavoro e malattie professionali, le azioni messe in campo, norme e riforme, nonostante la propaganda, non stanno funzionato: norme troppo spesso in contrasto fra loro e sempre più con maglie larghe per non disturbare “chi crea ricchezza”.
Il bilancio è tragico, negli ultimi due anni la maggior parte delle stragi si sono verificate tutte in situazioni di appalti e sub appalti e sul territorio fiorentino ancora brucia la ferita per la tragedia al cantiere Esselunga e al deposito Eni in cui hanno perso la vita dei lavoratori.
La salute e sicurezza sui luoghi di lavoro sono ancora un miraggio, la parola prevenzione è a rischio scomparsa dal vocabolario di questo paese e gli appalti e i subappalti sono sempre più la via per scaricare gli oneri sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
La precarietà, la messa in discussione dei diritti dei lavoratori e il continuo ricorso ad appalti e lo sfruttamento lavorativo hanno contribuito a rendere i luoghi di lavoro meno sicuri. Non a caso, un quesito dei referendum sul lavoro dell’8-9 giugno mira proprio a migliorare la sicurezza sul lavoro laddove si annidano gli appalti, con lo scopo di far riconoscere la responsabilità in solido di chi appalta.

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