mercoledì, Settembre 9, 2026

Appello per Gaza di alcuni docenti dell’Istituto Leonardo da Vinci

PISTOIA – “Noi, docenti dell’Istituto Leonardo da Vinci, firmatari di questa lettera, sentiamo la necessità e l’urgenza di prendere parola.

L’Istituto Leonardo da Vinci

Il nostro compito a scuola non si limita a trasmettere saperi: cerchiamo ogni giorno di formare coscienze, di coltivare il pensiero critico, di educare. Attraverso l’insegnamento della Storia, della Geografia, di ogni disciplina spieghiamo e leggiamo il presente, diamo un senso al mondo e alla vita, immaginiamo il futuro e avviciniamo i nostri ragazzi al senso di bellezza e nel farlo parliamo loro di Pace, sempre, anche quando non è esplicito. Cosa significa educare se restiamo in silenzio di fronte a ciò che sta avvenendo in Palestina? Di fronte all’annientamento sistematico di un popolo?

Nelle nostre classi insegniamo il valore della dignità, il rispetto delle vite di tutti, la solidarietà tra i popoli. Parliamo di Costituzione, del suo Art.11, di diritti umani, di libertà, di convivenza; quale significato coerentemente daremmo a tutto ciò, se restassimo muti mentre un genocidio si consuma?

Ciò che stiamo vedendo a Gaza è una distruzione deliberata, sistematica, crudele della vita di migliaia di civili innocenti: bambini e giovani, l’età proprio dei nostri studenti, falciati in quanto palestinesi, madri che scavano tra le macerie, ospedali ridotti in cenere, scuole bombardate, intere città spazzate via e, dove non arrivano le bombe, si muore di fame e di malattia per il criminale blocco degli aiuti umanitari.

Lo diciamo con chiarezza: quello in atto contro il popolo palestinese è un crimine contro l’umanità.

Le responsabilità politiche, militari e morali devono essere denunciate, fermate, condannate.

A Gaza vediamo cancellata la possibilità della cura, dell’amore, del diritto all’infanzia. Siamo donne e uomini della scuola. E sappiamo che l’indifferenza è complicità.

Per questo ci uniamo a chi, in ogni parte del mondo, chiede:

un cessate il fuoco immediato

l’apertura di corridoi umanitari

la fine dello sterminio in corso

il rispetto dei diritti politici, sociali, civili del popolo palestinese

Per questo chiediamo che le istituzioni scolastiche si attivino concretamente per favorire la cultura della Pace, contro l’assuefazione alla guerra, la sua normalizzazione, contro una narrazione colpevole e diffusa che la pone come fatto ineluttabile.

Noi scegliamo di schierarci, con la vita, con chi muore senza voce, scegliamo di non voltarci dall’altra parte, lo facciamo per noi e per i nostri studenti. Perché educare alla Pace, in un luogo di vita come la scuola, significa oggi, più che mai, rifiutare e contrastare la guerra.

I docenti

Giulia Bruni

Francesca Betti

Alessandro Iozzelli

Cristina Galeotti

Elena Corsini

Jacopo Cerulo

Chiara Gentile

David Ulivagnoli

Micaela Capponi

Irene Totaro

Elisabetta Paggetti

Barbara Davini

Allegra Pancioli

Annamaria Rotundo

Silvia Biagini

Velia Februari

Sofia Doni

Rino Faggella

Laura Gori

Lisa Bennati

Patrizia Marini

Chiara Nardi

Saverio Sembranti

Alessandra Corsini

Marta Vismara

Francesca Signorini

Emilia Borelli

Virginia Giusfredi

Valentina Filuschi

Patrizia Salvadori

Deborah Salvestrini

Angela Guerra

Cristina Rafanelli

Emma Bottari

Paola Pasquinelli

Filomena Di Nuzzo

Luisa Mannelli

Nadia Vilasi

Arianna Pagnini

Serena De Michele

Francesca Bartolini

Annunziata Cannizzaro

Lara Vannini

Chiara Rafanelli

Francesca Simonato

Carolina Boccardi

Beatrice Staderini

Danila Bindi

Valentina Isernia

Paola Chelucci

Francesca Susini

Luca Bonelli

Elisa Bellomo

Mery La Rosa

Ilaria Bartolini

Chiara Ghelardini

Caterina Fusco

Debora Tofanelli

Valentina Gallo

Emanuele Paggetti

Maria Capecchi

Barbara Davini

Silvia Balleri

Sara Cirillo

Angela Baroli

Laila Marini

Maria Baroncelli

Monica Barghini

Sara Zoppi

Erminia Brancati

Alice Vannucchi

Martina Conti

Teresa Novedrati

Veronica Palandri

Silvia Gonfiantini

Elisa Michelini

Sandra Sanelli

Silvia Meoni

Alessandro Barneschi

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