PISTOIA – “Noi, docenti dell’Istituto Leonardo da Vinci, firmatari di questa lettera, sentiamo la necessità e l’urgenza di prendere parola.

Il nostro compito a scuola non si limita a trasmettere saperi: cerchiamo ogni giorno di formare coscienze, di coltivare il pensiero critico, di educare. Attraverso l’insegnamento della Storia, della Geografia, di ogni disciplina spieghiamo e leggiamo il presente, diamo un senso al mondo e alla vita, immaginiamo il futuro e avviciniamo i nostri ragazzi al senso di bellezza e nel farlo parliamo loro di Pace, sempre, anche quando non è esplicito. Cosa significa educare se restiamo in silenzio di fronte a ciò che sta avvenendo in Palestina? Di fronte all’annientamento sistematico di un popolo?
Nelle nostre classi insegniamo il valore della dignità, il rispetto delle vite di tutti, la solidarietà tra i popoli. Parliamo di Costituzione, del suo Art.11, di diritti umani, di libertà, di convivenza; quale significato coerentemente daremmo a tutto ciò, se restassimo muti mentre un genocidio si consuma?
Ciò che stiamo vedendo a Gaza è una distruzione deliberata, sistematica, crudele della vita di migliaia di civili innocenti: bambini e giovani, l’età proprio dei nostri studenti, falciati in quanto palestinesi, madri che scavano tra le macerie, ospedali ridotti in cenere, scuole bombardate, intere città spazzate via e, dove non arrivano le bombe, si muore di fame e di malattia per il criminale blocco degli aiuti umanitari.
Lo diciamo con chiarezza: quello in atto contro il popolo palestinese è un crimine contro l’umanità.
Le responsabilità politiche, militari e morali devono essere denunciate, fermate, condannate.
A Gaza vediamo cancellata la possibilità della cura, dell’amore, del diritto all’infanzia. Siamo donne e uomini della scuola. E sappiamo che l’indifferenza è complicità.

Per questo ci uniamo a chi, in ogni parte del mondo, chiede:
un cessate il fuoco immediato
l’apertura di corridoi umanitari
la fine dello sterminio in corso
il rispetto dei diritti politici, sociali, civili del popolo palestinese
Per questo chiediamo che le istituzioni scolastiche si attivino concretamente per favorire la cultura della Pace, contro l’assuefazione alla guerra, la sua normalizzazione, contro una narrazione colpevole e diffusa che la pone come fatto ineluttabile.
Noi scegliamo di schierarci, con la vita, con chi muore senza voce, scegliamo di non voltarci dall’altra parte, lo facciamo per noi e per i nostri studenti. Perché educare alla Pace, in un luogo di vita come la scuola, significa oggi, più che mai, rifiutare e contrastare la guerra.
I docenti
Giulia Bruni
Francesca Betti
Alessandro Iozzelli
Cristina Galeotti
Elena Corsini
Jacopo Cerulo
Chiara Gentile
David Ulivagnoli
Micaela Capponi
Irene Totaro
Elisabetta Paggetti
Barbara Davini
Allegra Pancioli
Annamaria Rotundo
Silvia Biagini
Velia Februari
Sofia Doni
Rino Faggella
Laura Gori
Lisa Bennati
Patrizia Marini
Chiara Nardi
Saverio Sembranti
Alessandra Corsini
Marta Vismara
Francesca Signorini
Emilia Borelli
Virginia Giusfredi
Valentina Filuschi
Patrizia Salvadori
Deborah Salvestrini
Angela Guerra
Cristina Rafanelli
Emma Bottari
Paola Pasquinelli
Filomena Di Nuzzo
Luisa Mannelli
Nadia Vilasi
Arianna Pagnini
Serena De Michele
Francesca Bartolini
Annunziata Cannizzaro
Lara Vannini
Chiara Rafanelli
Francesca Simonato
Carolina Boccardi
Beatrice Staderini
Danila Bindi
Valentina Isernia
Paola Chelucci
Francesca Susini
Luca Bonelli
Elisa Bellomo
Mery La Rosa
Ilaria Bartolini
Chiara Ghelardini
Caterina Fusco
Debora Tofanelli
Valentina Gallo
Emanuele Paggetti
Maria Capecchi
Barbara Davini
Silvia Balleri
Sara Cirillo
Angela Baroli
Laila Marini
Maria Baroncelli
Monica Barghini
Sara Zoppi
Erminia Brancati
Alice Vannucchi
Martina Conti
Teresa Novedrati
Veronica Palandri
Silvia Gonfiantini
Elisa Michelini
Sandra Sanelli
Silvia Meoni
Alessandro Barneschi







