di Caterina Benini
CASALGUIDI – Presso il Gazebo Cultura del Comune di Serravalle Pistoiese nell’ambito della 140ma Fiera di Casalguidi, lunedì 15 settembre alle ore 18, si è svolto un convegno sull’importanza della dieta mediterranea come stile di vita e alleata della prevenzione, a cura della dottoressa Teresa Casaburi.
Ad introdurre il pomeriggio, Ilaria Gargini, assessore del comune serravallino. “Sono molto contenta di questa iniziativa che ha lo scopo di parlare di buone abitudini alimentari e dell’importanza di questa dieta come stile di vita, ha detto l’assessore, sono felice che sia Teresa a parlarcene. È una ragazza che ha fatto parte della nostra comunità e ne farà parte per sempre”.
La giovane dottoressa ha, infatti, frequentato le scuole del territorio e si è sempre distinta, insieme alla sorella gemella Irene, per l’eccellente rendimento scolastico.
Durante il convegno, Teresa Casaburi ha illustrato ai cittadini presenti l’evoluzione della dieta mediterranea nel corso del tempo e come un’alimentazione sana faccia bene non solo al corpo ma anche alla mente. Nutrirsi correttamente è importante ma è altrettanto importante non rinunciare al gusto e al piacere della convivialità. Casaburi ha spiegato come non sia necessario inventarsi piani alimentari miracolosi o diete sorprendenti per stare bene, in realtà basta adottare semplici e buone abitudini nel quotidiano.
La dieta mediterranea è uno stile di vita che riguarda anche il cibo e la sua provenienza. Fondamentale, ha ricordato la dottoressa Casaburi, è prestare attenzione alla genuinità e alla stagionalità di ciò che si mangia.
A differenza di quanto possiamo pensare, la dieta mediterranea nasce dallo studio di un americano che negli anni 50, insieme alla moglie arrivò nel Cilento. Fu colpito dal fatto che molte persone della zona erano in buona salute e longeve a differenza di quanto accadeva in America. Registrò anche che gli abitanti del Cilento non soffrivano di particolari malattie cardiovascolari. Cominciò così uno studio, durato 20 anni, che coinvolse ben 7 paesi del mondo con abitudini alimentari diverse da quelle dell’Italia e della Grecia. Lo studio evidenziò come i paesi dell’area mediterranea fossero accomunati da fattori che contribuivano alla buona salute degli abitanti.
Così la dieta mediterranea, quella rappresentata con la nota piramide, fu definita a tavolino, mettendo insieme tutti gli elementi della ricerca. Oggi la piramide ha subito alcune variazioni ed è diventata una piramide moderna, come ha illustrato la dottoressa Casaburi introducendo le principali modifiche.
Nel corso del convegno è stato presentato anche il modello del “piatto del mangiar sano di Harvard”: uno schema molto semplice e di facile applicazione che suddivide un ipotetico piatto in quattro parti che tengono conto delle proporzioni e dell’apporto corretto degli alimenti. Fondamentale è variare i colori della frutta e della verdura. Per Casaburi la parola d’ordine quando si parla di mangiar sano è “dipende”. Bisogna sempre bilanciare, farlo bene “dipende” dalla scelta dei cibi e dalle proporzioni. Il nostro corpo ragiona a lungo termine e non sul momento, registra quello che si mangia nel tempo di una settimana. Se un giorno abbiamo fatto uno strappo alla regola, si può rimediare nei giorni successivi.
Non sono mancate durante il convegno le interazioni con il pubblico che ha fatto domande, richiesto spiegazioni e suggerimenti. La dottoressa Casaburi, in modo semplice e professionale, ha risposto a tutti, offrendo spunti pratici per migliorare la quotidianità a tavola.
Nell’ultima parte del convegno la dottoressa si è soffermata sui benefici che la dieta mediterranea ha sulla salute. Uno tra tutti, aiuta a ridurre i livelli di colesterolo. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che la dieta mediterranea è anche un aiuto prezioso nella prevenzione delle malattie. Oggi purtroppo la stagionalità si è persa: capita sempre più spesso di trovare frutta e verdura disponibili tutto l’anno. Invece in natura niente è casuale: in estate si trovano frutta e verdura che contengono molta acqua perché l’organismo ha bisogno di liquidi, in autunno si trova la frutta che aiuta a combattere l’influenza.
La dottoressa Casaburi ha concluso il suo intervento sottolineando che la sfida più importante è quella di applicare quanto illustrato, nella vita di tutti i giorni. “Nel mio lavoro cerco di ascoltare lo stile di vita dei miei pazienti e suggerire piani alimentari rivolti proprio alle loro personali esigenze”.
È fondamentale ricordare che mangiare mediterraneo è un valore aggiunto per la salute, la cultura e la sostenibilità. La dottoressa ha concluso ricordando che la sfida ancora aperta è quella di adattare la tradizione ai bisogni moderni.







