di Riccardo Agostini
PISTOIA – Domani, domenica 5 ottobre alle ore 15, allo stadio Marcello Melani arriva la Pro Palazzolo. La formazione di Palazzolo sull’Oglio in provincia di Brescia è una squadra di tutto rispetto, anche se fino ad oggi non ha ancora espresso a pieno il proprio potenziale. La classifica la relega nella parte bassa con 6 punti di svantaggio rispetto agli arancioni, dopo 5 giornate.

Ma mister Andreucci non si fida. “L’anno scorso – afferma in conferenza stampa – ha vinto i play off, segno che l’organico è di spessore. Ha giocatori forti come Mattioli, Cerri, De Respinis, che conosco bene, ed è allenata da un allenatore molto preparato. È un avversario pericoloso, ma siamo pronti ad affrontarlo”.
Alla vigilia di questo incontro, la compagine arancione ha perso Simone Simeri. “Abbiamo assecondato – precisa Andreucci – la volontà del giocatore. Ha avuto l’opportunità di avvicinarsi a casa, dove potrà esprimersi al meglio. Gli facciamo gli auguri per la sua nuova avventura alla Nocerina. Per la sua sostituzione staremo attenti a quel che si muove sul mercato. Intanto, in gruppo abbiamo giocatori di valore come Russo che possono ricoprire diversi ruoli.
I portieri? Giuliani e Arlanch sono due quote importanti. Fino ad oggi li abbiamo alternati e continueremo a farlo”.
I convocati per la partita con il Palazzolo sono 26, quindi alcuni dovranno andare in tribuna. Un destino che coinvolgerà soprattutto alcuni di coloro che hanno avuto problemi fisici e che in settimana non si sono allenati con continuità, come Biagi, Bertolo, Cuomo, Brugognone, Accardi e Kharmoud; anche se qualcuno è sulla via del recupero, alcuni non potranno scendere in campo. “Bertolo non ce la fa – precisa il tecnico arancione – ma Accardi viene in panchina. Per Biagi manca ancora qualche giorno. Kharmoud è convocato”.
Insomma, il Palazzolo troverà una Pistoiese molto agguerrita, concentrata e competitiva, nonostante in questo periodo gli arancioni siano chiamati ad un tour de force, tra turni di campionato infrasettimanali e Coppa Italia (6 gare in 23 giorni). E se a qualche squadra, anche di serie superiore, giocare spesso crea problemi, alla Pistoiese no.
“Più si gioca, più siamo contenti”, conclude Andreucci.



