mercoledì, Settembre 9, 2026

Confagricoltura Pistoia: “Annata olearia molto scarsa”

PISTOIA – “Sicuramente un’annata molto scarsa, indicativamente un decimo dello scorso anno. Vedremo se sarà migliore di due anni fa, ma i presupposti non sono buoni”.

Con queste parole Riccardo Pretelli, presidente della sezione olivicola di Confagricoltura Pistoia, descrive la difficile campagna olearia 2025, segnata da rese basse e condizioni meteo sfavorevoli che hanno compromesso buona parte della produzione nel territorio pistoiese.

“La qualità dell’olio è ottima, ma è poco – spiega Pretelli –. Le olive stanno rendendo il giusto, tra il 12 e il 15 per cento. Ci sono stati attacchi di mosca olearia a fine luglio, ma le poche olive arrivate in frantoio sono sane e il prodotto finale è buono”.

Un quadro che rispecchia quello registrato in molte zone della provincia: Montemurlo, Montale e l’area del Montalbano sono state colpite anche da grandinate e da eventi atmosferici intensi che hanno inciso ulteriormente sui raccolti.

Una crisi che pesa sulle piccole imprese

“La nostra cooperativa ha iniziato la lavorazione circa dieci giorni fa e contiamo di concludere a metà novembre – continua Pretelli –. Purtroppo, dopo un 2024 molto positivo, quest’anno rischiamo di azzerare i margini guadagnati. Se in un arco di dieci anni avessimo una situazione tributaria più leggera, non dovremmo ogni volta chiedere aiuti: i costi di gestione risparmiati consentirebbero di far respirare le aziende, che qui sono perlopiù piccole e medie imprese familiari”.

Sostenibilità e tutela del territorio

Confagricoltura Pistoia sottolinea che la questione non è solo economica, ma anche ambientale e paesaggistica.

“L’abbandono degli oliveti è un aspetto urgente – aggiunge Pretelli – e dovrebbe preoccupare anche le istituzioni, perché la cura delle colline e degli oliveti significa conservazione del territorio. Una gestione più leggera e sostenibile delle aziende agricole può invogliare i produttori a non lasciare andare i terreni e a mantenere viva la nostra tradizione olearia”.

L’appello di Confagricoltura Pistoia

L’organizzazione provinciale ribadisce la necessità di politiche strutturali di sostegno per la filiera olivicola: semplificazione fiscale, incentivi alla gestione sostenibile, strumenti assicurativi accessibili e piani di prevenzione contro le avversità climatiche.

“La qualità del nostro olio toscano resta altissima – commenta Luca Magazzini, presidente di Confagricoltura Pistoia – ma senza interventi mirati rischiamo di perdere un patrimonio economico e ambientale che caratterizza la nostra identità agricola. È il momento di pensare a un modello di gestione che dia stabilità alle imprese e salvaguardi il territorio”.

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