mercoledì, Settembre 9, 2026

La Pistoiese anticipa la 20esima giornata di campionato

di Riccardo Agostini

PISTOIA – La Pistoiese anticipa la 20esima giornata di campionato, giocando domani, sabato 17 gennaio alle ore 14.30, allo stadio Carbonchi, contro il Sasso Marconi.

Un anticipo dovuto alla richiesta della società arancione, come sottolineato anche da mister Lucarelli in conferenza stampa, per avere un giorno in più per preparare una settimana molto impegnativa che comprende mercoledì 21 gennaio il ritorno della semifinale di Coppa Italia contro il Club Milano al Melani e la successiva giornata di campionato, domenica 25, contro il Sangiuliano City ancora in casa. 

Un tour de force che arriva in un momento molto delicato della stagione. La rincorsa degli arancioni non può contemplare, infatti, battute di arresto, se vuole proseguire nella rincorsa alla testa della classifica.

Lo sa bene Cristiano Lucarelli. «Il Sasso Marconi? Affronteremo una squadre che nelle ultime due partite ha conquistato quattro punti – sostiene il tecnico livornese  – giocando anche un buon calcio. Nell’arco di un campionato anche il calendario fa la sua parte, in questo caso sfidiamo una squadra che sta bene, e di questo dovremo tenerne conto. Ai ragazzi ho detto che fin dal primo minuto dovremo pareggiare intensità, agonismo e motivazioni del nostro avversario: ci troveremo di fronte un Sasso Marconi che darà tutto sul piano delle motivazioni».

«Come sta la squadra? Nel primo tempo di domenica scorsa con la Rovato ho rivisto un po’ la mia prima Pistoiese: un 4-3-3 garibaldino, con tutti i giocatori coinvolti nel possesso palla e con tante transizioni offensive costruite coinvolgendo tanti elementi. Le mie idee sono queste e i ragazzi lo stanno imparando, in queste prime settimane stanno cercando di assimilare quanti più concetti possibili e sono contento di come stanno lavorando. La formazione? Va sempre modellata in base all’avversaria di turno. Ogni avversario va studiato e approfondito, capendo quali possono essere le corrette contromosse».

«La scelta di tornare a Pistoia? Questa sfida l’ho voluta fortemente e sono contentissimo di aver detto di sì. La Serie D è una categoria affascinante, mi trovo in una piazza in cui ero stato bene e tornare a Pistoia è stata una decisione sulla quale non ho tentennato nemmeno un secondo. Sono consapevole di quanto sia difficile questa missione, ma del resto sono una persona che si pone sempre obiettivi ambiziosi. Dal mio arrivo, ho cercato di riportare fiducia ed entusiasmo nello spogliatoio, ma bisogna stare attenti a non far diventare l’entusiasmo euforia. L’entusiasmo ti aiuta all’interno di un percorso ambizioso come il nostro, l’euforia invece è potenzialmente pericolosa poiché rischia di far abbassare il livello di concentrazione».

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