di Francesco Lauria
PISTOIA – Ho reincrociato Simona Laing da non molte settimane. Avevo, infatti, un suo vecchio numero sbagliato e devo alla gentilezza di Samuele Bertinelli l’aver recuperato quello giusto.

Senza stare a ricordare epici eventi di ormai circa 10 anni fa, in cui Simona dimostrò la propria indipendenza e autonomia (e io pure) in un contesto non molto sano avvitato tra le correnti del Partito Democratico, ho seguito, prima da lontano, poi confrontandomi con lei, l’epilogo della sua incredibile vicenda romana che ha efficacemente commentato in un video poco prima di Natale. Video visto da migliaia di persone in tutta Italia.
Simona ha dimostrato in questi anni un coraggio da leonessa, ha saputo resistere a pressioni e scorrettezze enormi, a una oliata e spietata macchina del fango, ha dimostrato di avere non solo la pazienza, ma l’arte di non arrendersi.
E alla fine ha riavuto non solo il riconoscimento di quanto fosse nel giusto, ma anche di quanto male (pur prescritto) le hanno deliberatamente e illecitamente fatto.
Quale era stata la sua colpa?
Non avere più il sostegno politico nel percorso di cambiamento dell’azienda delle farmacia capitoline, dopo l’infame defenestrazione notarile da sindaco di Ignazio Marino.
Perché i Cinque stelle a Roma si sono dimostrati il contrario del cambiamento e nella sua vicenda hanno dimostrato un intreccio di approccio andreottiano (siculo cianciminiano) e stalinista.
Quando, con la sua consueta grande capacità, dopo le farmacie comunali di Pistoia e prima di quelle di Grosseto, ha gestito la patata bollente e complicatissima di Farma Cap, la società di gestione delle Farmacie comunali di Roma, Simona magari non si è inchinata a chi era abituato agli inchini, ma ha ottenuto subito buoni risultati (considerando anche il difficile e malconcio contesto).
Il tutto è dimostrato dal fatto che le hanno dovuto contestare per falso un bilancio che, è stato dimostrato, era assolutamente vero.
Sono anche grato a Simona anche di aver aperto il convegno nazionale a Firenze intitolato: “Rigenerare Democrazia”, nel link sotto, il suo intervento introduttivo:
Al di là di come andrà (come le ho detto non credo che certi poteri a Pistoia dormano sonni tranquilli con lei in pista) le faccio un super in bocca al lupo.
E le auguro, in qualsiasi forma, di poter perseguire il suo programma, riassumibile dalle nostre conversazioni così: “Liberare talento e talenti per rigenerare Pistoia!”.







