martedì, Settembre 8, 2026

“Risorgi Prato”, il progetto politico di Mario Adinolfi arriva nella città toscana

di Martina Lepore

PRATO – Cantando le prime note de’ “La leggenda del Piave”, Mario Adinolfi con un breve video sui suoi profili social annunciava meno di due settimane fa la candidatura a sindaco di Prato in vista delle prossime elezioni che si terranno il 24 e 25 maggio.

In un comune commissariato dove i possibili candidati sindaci iniziano a uscire allo scoperto tra cui Jonathan Targetti con la sua “L’alternativa c’è”, Mario Adinolfi si propone come una delle componenti integranti del partito de “Il Popolo della Famiglia” in un momento molto critico e discusso per la città toscana.

“La sinistra governa 12 delle 18 più popolose città italiane. Di queste, l’unica che va a elezioni il 24 maggio è Prato” così continua sui suoi profili social richiamando al voto e alla partecipazione politica tutti i cittadini.

Incoraggiando a recarsi alle urne soprattutto i cattolici, Mario Adinolfi sottolinea la necessità di riportare il “caso Prato” al centro del dibattito pubblico per le numerose problematiche a esso legate, rimarcando in che modo uno dei punti di forza della sua candidatura risieda proprio nel non essere un cittadino pratese: in quanto “esterno”, sarebbe infatti in grado di osservare i problemi da una prospettiva diversa, completamente scollegata dalle reti di interesse locali.

Adinolfi a Prato

“Risorgi Prato” è lo slogan proposto che ha come obiettivo il rimettere al centro i valori cosiddetti “tradizionali” inseriti in un contesto profondamente morale e legato alla cultura cattolica.

Durante la mattinata di sabato 11 aprile, in una delle sale dell’Art Hotel di Prato è stato così presentato il programma elettorale, evento nel quale hanno preso la parola anche Massimo Paoletti e Maria Verita Boddi, candidati alla carica di consigliere comunale che rispondendo ad alcune domande hanno mostrato di trovarsi ideologicamente vicini ai valori proposti dal partito.

Mario Adinolfi si è così recato nella città di Prato spiegando in prima persona ai cittadini i punti salienti del programma elettorale: a partire dal cosiddetto “reddito di maternità” fino a politiche familiari che si mostrano contrarie a temi come aborto ed eutanasia, questione che ha aperto la discussione e ha lasciato spazio alle parole della Boddi.

Il programma elettorale di “Risorgi Prato” si conclude richiamando ancora una volta alla religione cattolica: “per questo il Comune governato dal Popolo della Famiglia si caratterizzerà per la lotta senza quartiere e cristianamente ispirata contro la corruzione, la massoneria, le mafie a partire da quella cinese, il malaffare. Chiediamo la protezione di Nostro Signore Gesù Cristo per questa azione di rinascita morale della città e volgiamo lo sguardo devoto alla Sacra Cintola invitando in particolare i cattolici a uscire dalle catacombe delle 70 parrocchie cittadine per partecipare alla catarsi di un’intera comunità”.

La mattinata si è conclusa con un confronto particolarmente acceso tra Mario Adinolfi e il giornalista Filippo Roma, presente per tutta la durata della presentazione nella prima fila della sala, che ha contribuito a intensificare il dibattito e a portare momenti di tensione tra i presenti.

A quasi un mese e mezzo dall’appuntamento elettorale sono pochi i candidati usciti allo scoperto, ma non mancano prese di posizioni e scontri politici tra le forze in campo che rendono le imminenti votazioni ancora più attese.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

sport prato

ultime dalla regione