di Rosalba Bonacchi

PISTOIA – La proposta dei consiglieri regionali del Partito Democratico di abolire il listino bloccato dal Toscanellum ha il merito di riaprire il confronto sulla legge elettorale della Toscana. È una discussione importante. Ma a mio avviso sarebbe un errore far credere che il problema si esaurisca con l’eliminazione del listino.
Il listino bloccato è soltanto uno degli aspetti di una legge elettorale costruita per privilegiare la governabilità, mentre il vero nodo riguarda l’impianto complessivo del sistema. Con il Toscanellum può accadere che la coalizione vincente ottenga molti più seggi della percentuale di voti realmente ricevuti, che non tutti i voti abbiano lo stesso peso nell’assegnazione dei seggi e che migliaia di elettori restino senza alcun rappresentante nel Consiglio regionale. È il prezzo che il sistema paga per privilegiare la “democrazia decidente”, ovvero la governabilità, rispetto alla rappresentazione della volontà popolare.
Non tutte le Regioni italiane hanno seguito la stessa strada. Le leggi elettorali sono diverse proprio perché diverso è il modo di bilanciare governabilità e rappresentanza. Questo dimostra che non esiste un unico modello possibile, ma scelte politiche differenti sulle quali è giusto aprire un confronto pubblico.
In una fase nella quale crescono l’astensione e la sfiducia nei confronti della politica, discutere di legge elettorale non significa affrontare un tema per addetti ai lavori. Significa chiedersi se il voto di ogni cittadino abbia davvero lo stesso valore e se trovi un’effettiva rappresentanza nel nostro Consiglio regionale.
È questa la domanda alla quale cercherà di rispondere la sessione mattutina del convegno “La sovranità appartiene al popolo. I sistemi elettorali per garantirla”, promosso dal Coordinamento per la Democrazia Costituzionale della Toscana e dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Toscana, in programma lunedì 29 giugno, dalle ore 10.30 alle ore 18, a Firenze, nella Sala del Gonfalone del Palazzo del Consiglio Regionale.
La mattina il confronto sarà dedicato alla riforma del Toscanellum, mentre la sessione pomeridiana allargherà lo sguardo al sistema elettorale nazionale e al rapporto fra rappresentanza democratica, governabilità ed equilibrio dei poteri, con particolare riferimento alla proposta di riforma in discussione in Parlamento.
Due momenti strettamente collegati da un’unica domanda di fondo: quale sistema elettorale garantisce meglio il principio costituzionale secondo cui la sovranità appartiene al popolo?










