di Marcello Paris
PISTOIA – Il Palio, o cencio, che si aggiudicherà il Rione vincitore della Giostra è stato presentato nella Sala del Consiglio comunale dal Sindaco Giovanni Capecchi e dall’assessora alla cultura e tradizioni Monica Setaro, presenti il presidente del Comitato cittadino Fabio Dolfi e l’Arciprete della Cattedrale don Luca Carlesi, con una breve apparizione del presidente del Consiglio Paolo Tosi.

L’opera pittorica è dell’artista fiorentina Paola Imposimato, una veterana dei pali dipinti, già illustratrice del palio dell’anno scorso che dunque si ripete nell’aggiudicarsi il concorso promosso dal Comitato cittadino e dal Comune.
L’opera verrà esposta e presentata alla città nella sfilata storica di giovedì 16 luglio, alla quale parteciperà il vescovo Augusto Mascagna, che da Piazza San Francesco raggiungerà piazza del Duomo. Con il drappo sarà portato in processione anche il mantello che “vestirà” la statua di San Jacopo.
Il palio coniuga tutti gli elementi richiesti del tema scelto per questa edizione “La lettura è un’avventura“, un richiamo a Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026 che come previsto dal bando doveva contenere i riferimenti alla tradizione della Giostra dell’Orso, ai colori dei quattro Rioni, alla Città di Pistoia e al legame con San Jacopo.
Al centro della composizione, una madre e due bambini sono raccolti intorno a un libro sul quale campeggia la scritta “Città di Pistoia 2026”. L’immagine restituisce con immediatezza il valore della lettura come esperienza condivisa, capace di unire generazioni diverse e di accompagnare la crescita dei più piccoli. Sullo sfondo, i colori dei quattro Rioni dialogano con la scena, inserendola nel contesto della manifestazione cittadina.

Presentando il drappo, l’assessora Setaro ha sottolineato l’importanza di queste manifestazioni ed in particolare la Giostra perché “le storie sono ciò che tiene viva una comunità. Raccontano da dove veniamo, ci aiutano a comprendere il presente e ci accompagnano nel costruire il futuro. Anche la Giostra dell’Orso si rinnova ogni anno, aggiungendo una nuova pagina alla memoria della città, e il libro raffigurato al centro del drappo richiama proprio questo: il valore della narrazione come strumento per tramandare la memoria alle nuove generazioni. Una città cresce quando sa custodire il proprio patrimonio di esperienze e trasformarlo in una ricchezza condivisa, aperta al dialogo e alle differenze”.
Il sindaco Capecchi si è limitato ad una saluto ribadendo l’importanza di avere inserito nella raffigurazione Pistoia Capitale del Libro ed il piacere di essere contaminati dall’entusiasmo che mettono il Comitato ed i Rioni.
La commissione ha premiato la proposta di Paola Imposimato riconoscendone la piena aderenza ai contenuti richiesti dal bando e la capacità di tradurli in un linguaggio pittorico ricco di dettagli e significati. Il drappo interpreta la lettura come un’avventura che prende forma fin dall’infanzia, sottolineando il ruolo fondamentale dei libri nella trasmissione della memoria, delle tradizioni e dei valori di una comunità. Una visione che si inserisce nel percorso di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026 e che rende il palio non soltanto il premio della competizione, ma anche un simbolo della cultura cittadina.
Per Imposimato (vincitrice di molti premi di pittura e dal 2018 Dama di Parte Guelfa della Repubblica Fiorentina) si tratta, dunque, di una conferma. Dopo aver firmato il drappo della precedente edizione, l’artista torna infatti a legare il proprio nome alla Giostra dell’Orso con un’opera che rinnova il dialogo tra tradizione e contemporaneità, offrendo una lettura sensibile del tema proposto e valorizzando il mondo dell’infanzia come primo luogo in cui nasce la passione per le storie, la conoscenza e la cultura.

Una novità, sottolineata dal presidente del Comitato cittadino Dolfi, riguarda già la prossima edizione del concorso: il bando sarà pubblicato all’inizio dell’anno con l’obiettivo è favorire una maggiore diffusione dell’iniziativa e ampliare la platea dei partecipanti, offrendo anche ad artisti provenienti da altre realtà del territorio nazionale il tempo necessario per conoscere il concorso e presentare la propria candidatura valorizzandone il livello artistico e il prestigio della Giostra.
Don Carlesi si è soffermato sull’importanza di abbinare al palio il mantello che vestirà il Santo perché sono due momenti che si completano nel significato laico e religioso. Poi, con riferimento alla lettura, Don Carlesi ha affermato come questa apra orizzonti di conoscenza che insieme ai dipinti, e in città e nelle chiese ce ne sono tanti ha detto, aiutano ad amare e capire il bello.
Una nota finale, considerata importante, di Dolfi ha riguardato la vendita dei biglietti: quella online si chiuderà il 16 per non creare problemi con i posti a sedere mentre prosegue sino al momento della corsa la vendita fisica alla Torre di Catilina. E sull’interesse per la Giostra, ha chiosato, ci sono molte richieste che arrivano dall’estero sia da singole che da gruppi.
Intanto, già domani mattina iniziano gli allestimenti in piazza del Duomo per arrivare alla manifestazione con l’apparato e le istallazioni pronte ed efficienti per rispondere in modo compiuto alla tante esigenze e necessità che la manifestazione richiede.







