PISTOIA – In occasione della Giornata della memoria degli Internati Militari Italiani (IMI), venerdì 18 settembre la Sala Maggiore del Palazzo comunale ospiterà, dalle 15.30 alle 19, il convegno “Gli Internati Militari Italiani. Una Resistenza senz’armi, tra storia, memoria e riconoscimento“, promosso dal Comitato provinciale Anpi di Pistoia, dal Cudir-Comitato Unitario per la Difesa delle Istituzioni Repubblicane e dal Comune di Pistoia. L’iniziativa sarà seguita dall’apertura di una mostra documentaria sul tema, allestita nell’atrio del Palazzo.

Il percorso dedicato alla memoria degli Internati Militari Italiani proseguirà domenica 20 settembre, Giornata degli Internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale. Alle 11, in piazza della Resistenza, si terrà la cerimonia di inaugurazione del cippo dedicato agli IMI, promossa dal Cudir-Comitato Unitario per la Difesa delle Istituzioni Repubblicane del Comune di Pistoia. Al termine sarà deposta, poi, una corona al primo binario della stazione ferroviaria, davanti alla lapide che ricorda i deportati nei lager nazisti.
“La scelta dei tanti militari italiani che dopo l’8 settembre 1943 dissero «no» al nazifascismo rappresenta una pagina fondamentale della nostra storia – ricorda il sindaco Giovanni Capecchi –. La vicenda degli Internati Militari Italiani ci dimostra che la Resistenza non si è combattuta solo con le armi, ma anche con la tenacia della coscienza, la dignità e la forza degli ideali. Sottoposti a privazioni e lavori forzati nei campi del Terzo Reich, gli Internati Militari Italiani opposero un rifiuto fermo al nazifascismo. La loro fu una Resistenza civile e morale, combattuta senza violenza, che ha anch’essa contribuito alla nascita della nostra democrazia e della Costituzione. Ricordare il loro sacrificio significa ribadire che la libertà e la pace si costruiscono ogni giorno con la coerenza e la partecipazione di tutte le persone”.
Il convegno
L’incontro in Sala Maggiore sarà dedicato, dunque, ai militari italiani che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana o di collaborare con l’esercito tedesco e furono deportati nei campi di prigionia del Terzo Reich. Privati dello status di prigionieri di guerra e classificati come Internati Militari Italiani, gli IMI vissero mesi, e spesso anni, di internamento, lavori forzati, fame e privazioni. Il loro rifiuto di collaborare viene oggi riconosciuto come una forma di Resistenza civile e morale, combattuta senza armi ma non per questo meno significativa.
L’iniziativa intende approfondire, quindi, questa vicenda da diversi punti di vista: storico, territoriale e memoriale, mettendo in luce anche il lungo percorso che ha portato al riconoscimento del loro ruolo nella storia della Resistenza italiana.
Ad aprire i lavori sarà Rosalba Bonacchi, presidente del Comitato provinciale Anpi di Pistoia, che introdurrà il pomeriggio di studi. Seguiranno i saluti istituzionali.
Il programma prevede, poi, quattro interventi affidati a storici e studiosi della materia. Il primo sarà quello di Marco Pluviano, storico militare e saggista, che analizzerà la situazione degli eserciti italiani alla data dell’8 settembre 1943, ricostruendo il contesto militare e politico nel quale maturò la scelta di migliaia di soldati italiani.
In collegamento online interverrà Paolo Pezzino, già professore ordinario di Storia contemporanea e già presidente dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, con una relazione dedicata a “La Resistenza degli Internati Militari Italiani nel quadro della Resistenza italiana. Il tardivo riconoscimento: storia e ragioni“. Il suo contributo offrirà una lettura nazionale del ruolo degli IMI e delle ragioni che hanno ritardato il pieno riconoscimento della loro esperienza.
Lo sguardo si sposterà quindi sul territorio con Claudio Rosati, storico e saggista, che parlerà degli Internati Militari Italiani nella provincia di Pistoia e del progetto delle Pietre d’inciampo, il percorso di memoria che restituisce un nome e una storia alle persone deportate.
Chiuderà la serie degli interventi Enrico Bettazzi, storico militare e saggista, con la presentazione della mostra documentaria allestita nel Palazzo comunale.
Le conclusioni saranno affidate nuovamente a Rosalba Bonacchi.
Al termine del convegno sarà possibile partecipare a una visita guidata alla mostra documentaria, curata da Enrico Bettazzi. L’esposizione, che sarà visitabile fino a domenica 27 settembre, raccoglie materiali dedicati agli Internati Militari Italiani: documenti originali, fotografie, tessere identificative, testimonianze e altri contenuti che raccontano la vita nei campi di internamento e il percorso vissuto dai soldati italiani deportati dopo l’8 settembre 1943.







