di Caterina Benini
SERRAVALLE – Nasce da un dolore, ma vuole trasformarsi in un momento di condivisione, di sport e di memoria. È questo lo spirito del torneo quadrangolare organizzato per ricordare cinque giovani del territorio serravallino scomparsi prematuramente, tutti poco più che ventenni: Flavio Saraci, Maria Ferro, Niccolò Ginanni, Matteo Ducceschi e Giulio Rafanelli.

A raccontare l’origine dell’iniziativa è Raffaele Landi presidente del Real Serravalle MTC A.S.D e ideatore che spiega come tutto sia nato da una motivazione profondamente personale: essere padre.
“Negli ultimi due anni ho letto, una dopo l’altra, notizie funeste che riguardavano ragazzi giovanissimi che ci lasciavano per motivi diversi. Da padre mi sono sentito profondamente colpito, racconta Landi, non voglio nemmeno immaginare quello che stanno vivendo i genitori di questi cinque ragazzi. Perdere un figlio è qualcosa di innaturale”.
Da questa riflessione è nata l’idea di fare qualcosa di concreto. Il presidente Landi si è rivolto alla UISP Pistoia per l’organizzazione del torneo, e ha chiesto il patrocinio del Comune di Serravalle Pistoiese, ottenendo il via libera da entrambe le parti.
Non un semplice quadrangolare, ma una manifestazione nata con l’obiettivo di tenere vivo il ricordo attraverso quello che per molti giovani rappresenta un punto di incontro fondamentale, lo sport.
Il torneo vuole essere un’occasione di gioia e condivisione per ricordare cinque vite spezzate troppo presto: Flavio, Maria, Niccolò, Matteo e Giulio.
“Mentre stavo studiando come organizzare il torneo mi è arrivata la notizia della scomparsa di Giulio. È stato un colpo fortissimo, perché era un ragazzo che avevo incontrato diverse volte al campo, veniva a vedere le nostre partite. A quel punto ho rifatto tutto perché anche lui doveva essere ricordato insieme agli altri”.

La prima edizione del torneo “I nostri ragazzi” si disputerà dal 15 al 19 settembre, presso il campo sportivo “Mucci” in località Nievole: quattro squadre, tre serate di calcio e l’obiettivo, già dichiarato dagli organizzatori, di far crescere la manifestazione negli anni.
Particolarmente significativa è stata la risposta arrivata dalle altre società.
Nel gruppo UISP, che riunisce circa trenta squadre, è stato pubblicato un messaggio alla ricerca di tre formazioni disponibili a partecipare al quadrangolare. Nel giro di un’ora sono arrivate diverse adesioni, tanto che gli organizzatori hanno dovuto rinunciare ad alcune richieste per mancanza di spazio e di tempo, anche perché la nuova stagione è ormai alle porte. Un risultato che ha sorpreso ed emozionato gli organizzatori.
A disputare il quadrangolare ci saranno, oltre al Real Serravalle MTC, H. Montagnana calcio ASD, Ciregliese 1954 ASD e Sporting Lello ASD.
“È stata una bellissima soddisfazione, significa che il torneo è stato sentito, che il messaggio è stato compreso, spiega Raffaele Landi, ringrazio tutte le squadre che hanno voluto esserci e che hanno aderito senza battere ciglio”.
Un altro elemento importante è quello della solidarietà arrivata intorno al torneo. Alcuni sponsor hanno messo a disposizione i trofei che saranno consegnati durante la premiazione.
Un trofeo è stato offerto dalla Uisp Pistoia, mentre gli altri due arrivano dalla Casa del Popolo di Spazzavento che da quest’anno collabora con la società del Real Serravalle.

Un ringraziamento particolare va a Giulia Cerri che ha curato una parte importante della grafica del torneo.
Durante le tre serate della manifestazione sportiva ci saranno interviste ai partecipanti prima, durante e dopo le partite, curate da Sara, una ragazza che fa parte del gruppo organizzatore.
“Per noi è importante soprattutto che questa manifestazione sia un modo per ricordare i ragazzi”, sottolinea ancora Landi.
Il torneo arriva in un momento particolarmente importante per il Real Serravalle MTC, squadra fondata nell’agosto del 2025, che ha vissuto una prima stagione molto positiva, chiudendo il campionato al secondo posto e arrivando terza alle finali e si prepara ad affrontare il prossimo campionato di promozione con un gruppo di circa 35 ragazzi.

É proprio questo dato che, secondo il presidente Landi, dimostra quanto lo sport possa essere importante per il territorio.
“Nella zona oggi ci sono circa 35 ragazzi che fanno sport, ricorda Landi, sono convinto che se ci fosse una palestra con misure regolari e adeguate ci sarebbero anche altre attività sportive”.
La prima edizione del torneo “I nostri ragazzi” sarà un momento delicato, dietro i cinque nomi ci sono famiglie, amicizie e storie che hanno lasciato un vuoto incolmabile.
Una partita di pallone può diventare qualcosa di più di un semplice gioco, può diventare un modo per non dimenticare.







