martedì, Settembre 22, 2026

GD visitano il carcere di Pistoia: ‘sovraffollamento e carenza di personale educativo e sanitario’

PISTOIA – “Lunedì scorso siamo entrati, come Giovani Democratici della Toscana, nella Casa Circondariale di Pistoia, proseguendo il percorso di visite negli istituti penitenziari della regione avviato con la campagna “Dimenticat3”. Ad accoglierci è stata la direttrice Loredana Stefanelli.

Davanti Santa Caterina in Brana

Alla visita hanno partecipato Bernard Dika, sottosegretario della Regione Toscana; Simona Querci, consigliera regionale; Bernardo Taddei, segretario regionale dei GD Toscana; Sofian Aboulmachayl, segretario di Federazione GD Pistoia e Presidente dei GD Toscana; Madalina Golea, della segreteria regionale dei GD Toscana; Francesca Di Rico, della segreteria di Federazione GD Pistoia; Lorenzo Scalise, consigliere comunale di Pistoia.

Abbiamo riscontrato una situazione di sovraffollamento critico: a fronte di una capienza regolamentare di 53 posti, la struttura ospita attualmente 81 detenuti, con un sovraffollamento che supera il 150% della capienza. Una condizione che si traduce, di fatto, nella mancata garanzia dei 3 metri quadri per detenuto stabiliti dalla normativa e più volte richiamati dalla giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Il quadro è stato ulteriormente aggravato dai recenti trasferimenti di detenuti provenienti da Sollicciano, a seguito delle chiusure disposte nella struttura fiorentina, e da Porto Azzurro, in conseguenza dei tumulti verificatisi nell’istituto elbano. Spostamenti che, se non accompagnati da un adeguamento delle risorse e degli spazi disponibili, rischiano di generare condizioni di insicurezza tanto per i detenuti quanto per il personale di Polizia Penitenziaria e gli operatori della struttura.

A questa criticità si somma la cronica carenza di spazi dedicati alle attività trattamentali, a partire da quelle scolastiche, fondamentali per il percorso di reinserimento delle persone detenute. Una situazione resa ancora più grave dalla carenza di personale educativo: nell’istituto risulta oggi operativo un solo educatore, un numero del tutto insufficiente a garantire un’adeguata presa in carico dei percorsi individuali di trattamento e reinserimento di 81 persone detenute.

Un ulteriore elemento di criticità riguarda l’assenza di un presidio sanitario attivo 24 ore su 24, anche solo nella forma di un operatore infermieristico. In sua assenza, la prima valutazione delle condizioni di salute dei detenuti finisce per ricadere sugli agenti della Polizia Penitenziaria, che non dispongono della formazione sanitaria necessaria a svolgere questo compito. Una carenza resa ancora più evidente dal confronto con altre strutture di dimensioni comparabili, che garantiscono invece questa presenza. Per questo ci attiveremo affinché anche l’istituto di Pistoia possa dotarsi di un presidio infermieristico h24.

La delegazione GD in visita al carcere di Pistoia

Riteniamo che il caso di Pistoia sia emblematico delle difficoltà strutturali del sistema penitenziario toscano: il sovraffollamento non è un fenomeno isolato, ma l’effetto di scelte di sistema che scaricano sugli istituti più piccoli criticità non affrontate a livello nazionale, dalle chiusure di altre strutture ai trasferimenti d’emergenza. Senza investimenti su personale, spazi, attività trattamentali e assistenza sanitaria, il rischio è che le carceri toscane si trasformino sempre più in luoghi di mero contenimento, anziché di reinserimento.

Continueremo il nostro percorso di visite negli istituti penitenziari della Toscana, con l’obiettivo di ascoltare chi vive e lavora quotidianamente nel sistema carcerario e di costruire proposte concrete per una politica penitenziaria capace di coniugare dignità, sicurezza e reinserimento sociale”.

Sofian Aboulmachayl, segretario GD Pistoia e Presidente GD Toscana
Bernard Dika,
sottosegretario della Regione Toscana
Simona Querci,
consigliera regionale
Bernardo Taddei, Segretario regionale dei GD Toscana

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