CARMIGNANO – La giunta ha dato il via libera al nuovo Piano di Protezione civile: un lungo documento (81 pagine con 11 allegati) che indica le modalità di azione da seguire nelle emergenze, le procedure decisionali, i meccanismi da attivare, le aree in cui eventualmente raccogliere la popolazione, le forze dell’ordine e amministrative con cui coordinarsi, le squadre operative da mettere in funzione.

Il documento, elaborato dal geometra Fabiano Bindi, incaricato di redigere l’aggiornamento del Piano, dopo aver descritto le caratteristiche sociodemografiche, abitative, produttive, urbanistiche, paesaggistiche e idrografiche di Carmignano, indica anche le fragilità, o criticità, che si devono affrontare soprattutto quando le allerte meteo (per pioggia, vento, incendi o neve) assumono il colore arancione (previsione di fenomeni più intensi del normale, pericolosi per persone e cose) e rosso (previsione di fenomeni estremi, molto pericolosi per persone e cose), i due livelli di maggiore pericolosità e allarme.
I rischi maggiori per Carmignano, in presenza di forti temporali, sono “idraulico e idrogeologico”, con connessi pericoli anche di smottamenti, frane e inondazioni (l’alluvione del novembre 2023, che colpì in particolare Seano, ne è stata la riprova), riconducibili “alle caratteristiche geomorfologiche del territorio” e “alla presenza di corsi d’acqua principali e minori”, che dal torrente Furba al fosso Collecchio, passando per gli altri rii e fossi, sono tutti sotto osservazione quando piove incessantemente. Ma anche il forte vento presenta non pochi rischi per il carattere boschivo del Montalbano e la caduta di alberi e rami. Gli incendi, in un paesaggio prevalentemente verde, fatto di estese macchie boschive, vegetazione e vaste aree agricole, continuano a rappresentare un fattore di rischio, anche se la loro incidenza si è fortemente ridotta, come da tabella riportata nelle stesso Piano: si è passati dai 4,5 ettari, tra superfici boschive (2,9 ettari) e non (1,6 ettari), andate in fumo, nel 1984, a 2,836 ettari del 2022 (ultimo dato disponibile), prevalentemente zone vegetali (2,83 ettari), con i boschi (0,006 ettari) praticamente risparmiati dalle fiamme.
Carmignano è zona di “sismicità medio-bassa”, con ridotto rischio di terremoti, e in caso di nevicate e di formazioni di ghiaccio, il Piano indica con precisione i mezzi da attivare e, per ognuno di essi, zone da coprire.
La revisione del Piano stabilisce naturalmente le procedure operative nelle emergenze e la catena di comando, a cominciare dalla costituzione e apertura del Coc, Centro operativo comunale.
Il Piano poi, nel suo aggiornamento, annota i “centri di assistenza” e le “aree di attesa della popolazione”: la palestra comunale di via Parenti è indicata come principale centro di assistenza, mentre i centri di attesa sono specificatamente enumerati: Carmignano, p.zza Vittorio Emanuele II; Artimino, viale Giovanni XXIII; Comeana, piazza Manzoni; La Serra, giardini via Bartali; Poggio alla Malva, piazzale scuola; S. Cristina, piazza S. Cristina; Seano, Pista Rossa; Seano, parcheggio via Matteotti; Spazzavento, via Spazzavento; Verghereto, via Montalbano; Bacchereto, area ex cava; Comeana, piazza Cesare Battisti.
Tra gli elementi introdotti e aggiornati nel Piano, la cartografia delle aree e delle strutture di Protezione civile, che individua sul territorio, oltre alle aree di attesa e al centro di assistenza, le sedi del Coc e le ulteriori aree strategiche previste dalla pianificazione.
“L’aggiornamento del Piano di Protezione civile – dice il sindaco Edoardo Prestanti – è parte fondamentale della strategia per affrontare eventuali emergenze. Di questa strategia fanno parte anche gli ingenti investimenti e le opere che stiamo approntando per mettere in sicurezza il territorio”.



