giovedì, Settembre 24, 2026

18 progetti con le Associazioni protagoniste. Pistoia Capitale del libro moltiplica la rete

di Marcello Paris

PISTOIA – Un altro passo di Pistoia Capitale del Libro 2026 per i progetti delle associazioni ammesse al bando.

Un ulteriore contributo del Comune, da 24 a 48 mila euro, per sostenere e valorizzare tutte le proposte valutate positivamente con lo sguardo che va oltre il dossier di candidatura e che va ad arricchire il programma con nuove iniziative. 

La Conferenza stampa di stamani, Monica Setaro e Maria Stella Rasetrti

Sono diciotto progetti, diciotto idee diverse per parlare di libri, lettura, scrittura, memoria, arte e comunità e un’occasione per mettere in rete il mondo culturale pistoiese fatto dalle associazioni di volontariato o di servizio insieme alle istituzioni scolastiche. 

Le novità sono state presentate in una conferenza stampa dalla assessora alla cultura Marica Setaro e dalla coordinatrice del progetto Maria Stella Rasetti.

Una nota del sindaco Giovanni Capecchi, non presente in conferenza, sottolinea che “I 18 progetti che abbiamo scelto di sostenere raccontano una città culturalmente viva e ricca di energie. Pistoia Capitale Italiana del Libro deve essere anche questo: un’occasione per far incontrare esperienze diverse, creare nuove collaborazioni e rafforzare una rete che possa continuare a crescere anche oltre al 2026. Il nostro obiettivo è che questa esperienza lasci in eredità non solo tanti appuntamenti, ma relazioni, idee e una maggiore capacità di progettare insieme”.

Per Marica Setaro la scelta di raddoppiare le risorse “è stata determinata dal patrimonio di idee e di progettualità che non poteva essere disperso. Tutti i 18 progetti sono stati valutati positivamente dalla commissione tecnica e rappresentano un contributo importante al programma di Pistoia Capitale del libro e – ha sottolineato l’Assessora – sostenere queste proposte significa investire nelle associazioni, nelle persone che ogni giorno animano la vita culturale della città”.

Il valore di questa esperienza, è stato sottolineato non è soltanto nelle singole iniziative ma nella possibilità di costruire relazioni, condividere competenze e immaginare progetti comuni e Pistoia Capitale Italiana del Libro può lasciare alla città anche questa eredità: una rete culturale più forte e capace di collaborare e progettare insieme.

La conferenza stampa è stata l’occasione per i rappresentanti delle associazioni di presentare i progetti raccontando, a grandi linee, le proprie proposte in un confronto che vuole favorire la conoscenza reciproca.

I progetti spaziano dalla narrativa alla filosofia, dalla memoria alla contemporaneità, dalla scuola all’inclusione sociale restituendo una fotografia articolata della vitalità culturale della città.

Diciotto progetti che si dipanano in  un unico percorso brevemente riassunto: Il filo resistente di Isole nel sapere e L’avventura di restare umani di Storie, trame e narrazioni. L’Accademia del Ceppo propone Stati generali del racconto italiano, mentre Le parole di Hurbinek è il nome dell’associazione che propone il progetto Esodo dalle passioni tristi mentre  Fidapa (Federazione Italiana Donne Affari Professioni Arte) propone Pinocchio e la fatina turchina, una lettura del Collodi che affronta la figura della fatina in chiave psicologica e sociologica attraverso uno spettacolo ed un  convegno di due giorni.

La Fondazione Francis Bacon porta il progetto Per chi suona la parola?, le ACLI Masiano Le foglie dei libri e Un raggio di luce Scampia e Christian Bobin. Ci sono poi Tra i balocchi di Boemondo, Il mio primo corso di filosofia di Succede oggi, Fuori UAPC dell’associazione UAPC e Oltre i margini di Delpresto.

Tre progetti coinvolgono direttamente le scuole: il Liceo Forteguerri con Voci dall’Archivio, l’Istituto comprensivo Leonardo da Vinci con Libri all’aria, lettura a km zero e l’Istituto comprensivo Martin Luther King di Bottegone  con Book-tegone.

Completano il quadro Leggerandando e scriverandando di Voglia di Vivere, Scrivere è urlare senza fare rumore del Centro di ascolto e orientamento psicoanalitico Alessandro Guidi e Pubblicazione dei taccuini di Tommaso de’ Rossi della Società Storia Patria.

Come si è detto, una rete che guarda oltre Pistoia Capitale del libro  e che diventa così anche un punto di partenza. L’obiettivo è trasformare la collaborazione nata in occasione di Pistoia Capitale del Libro in una modalità stabile di progettazione culturale. Il finanziamento dei 18 progetti non è, quindi, il punto di arrivo ma l’occasione per costruire nuove relazioni tra le realtà culturali del territorio, favorendo iniziative condivise e una maggiore capacità di fare squadra. 

La sfida, per la città, è fare in modo che l’esperienza di Pistoia Capitale del Libro non si esaurisca con il programma di eventi, ma continui a produrre relazioni, competenze e progettualità. Una rete che nasce dai libri, ma che può andare molto oltre i libri. 

I primi due appuntamenti

Intanto due appuntamenti per i prossimi giorni, organizzati da Fondazione Un Raggio di Luce ETS, con il patrocinio della Casa della Solidarietà di Quarrata e di UILT Toscana, sono in programma alla Biblioteca San Giorgio per raccontare, attraverso la fotografia e la letteratura, i temi della memoria, della marginalità e della rinascita. È il progetto che porta a Pistoia Davide Cerullo, fotografo e scrittore cresciuto a Scampia.

Venerdì 25 settembre, dalle 18 alle 21, alla Moon Gallery inaugura La Periferia dell’Anima, mostra fotografica che presenta oltre trenta immagini dedicate a Scampia, ai suoi volti e alle sue storie, con l’obiettivo di andare oltre gli stereotipi e restituire un racconto fatto di persone, fragilità e possibilità di cambiamento. Durante l’inaugurazione sono previste letture tratte dal libro autobiografico di Cerullo L’orrore e la Bellezza, con la collaborazione di UILT Toscana e della presidente Stella Paci.

Sabato 26 settembre, alle 10, l’auditorium Terzani ospiterà invece la presentazione di Christian Bobin. Poeta dei lupi feriti, di Davide Cerullo alla presenza della coautrice Sophie Chrétien e con le letture di Stella Paci. Il volume racconta l’incontro tra Cerullo e la figura e l’opera di Christian Bobin, in un viaggio interiore e geografico che da Scampia lo conduce fino a Le Creusot.

Davide Cerullo è cresciuto a Scampia, un quartiere spesso raccontato solo attraverso stereotipi e cronache di degrado e ha vissuto in gioventù un percorso di vita criminale prima di intraprendere un cammino di cambiamento e rinascita. Oggi racconta quel territorio con un linguaggio visivo diretto e profondamente empatico, mettendo al centro le persone, le loro fragilità e la loro forza. Perché i temi della fragilità, del riscatto, della dignità e della cura attraverso la cultura appartengono a ogni territorio e possono mettere radici ovunque esista una comunità disposta ad ascoltare.

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