sabato, Novembre 7, 2026

Casalguidi. Preoccupazione per traffico e ambiente. Il PD: «Servono infrastrutture, partecipazione e lavoro di qualità»

CASALGUIDI – Si è svolta venerdì 6 novembre, alla Casa del Popolo di Cantagrillo, l’assemblea pubblica promossa dal Partito Democratico di Casalguidi e Cantagrillo sulle trasformazioni urbanistiche previste nel territorio.
L’iniziativa è stata aperta da Andrea Santalmasi, segretario del Circolo PD, e Riccardo Vannacci, segretario dell’Unione Comunale, e coordinata da Stefano Ferri. Sono intervenuti Matteo Giusti, assessore del Comune di Pistoia, Patrizio Mearelli, vicesindaco di Quarrata, Simona Querci, consigliera regionale, e Lisa Amidei, sindaca di Larciano e consigliera provinciale.

L’assemblea a Casalguidi

Al centro del confronto gli insediamenti previsti in via del Redolone a Ponte Stella, in via Castelnuovo e in via Rinascita a Casalguidi.
Gli interventi dei cittadini hanno evidenziato preoccupazioni diffuse per l’impatto ambientale delle nuove trasformazioni, l’aumento del traffico, l’inquinamento acustico e la sicurezza idraulica, richiamando la necessità di maggiori informazioni e di un coinvolgimento effettivo della popolazione.
Nel suo intervento, Stefano Ferri ha sottolineato la necessità di una programmazione sovracomunale, criticando la gestione urbanistica della giunta Lunardi: «Non possiamo continuare a valutare ogni intervento separatamente. Gli affari dei privati sono una cosa, l’interesse pubblico è un’altra. Il Comune non deve comportarsi come un’agenzia immobiliare, ma governare il territorio nell’interesse della comunità».
Critiche anche agli annunci occupazionali del sindaco Lunardi: «Non basta rivendicare nuovi posti di lavoro. Occorre capire se si tratta di occupazione stabile e qualificata oppure di attività di facchinaggio, lavoro temporaneo e impiego attraverso cooperative e subappalti. Lo sviluppo deve produrre ricchezza e garantire lavoro dignitoso».
I consiglieri comunali Benini e Barbasso hanno ricordato di aver sollevato la questione già in tempi non sospetti, attraverso interpellanze che, a loro giudizio, hanno ricevuto risposte superficiali, sostanzialmente riconducibili alla formula «sono state esperite le procedure di legge», senza entrare nel merito delle criticità segnalate.
Riccardo Vannacci, segretario dell’Unione Comunale del PD, e Andrea Santalmasi, segretario del Circolo di Casalguidi e Cantagrillo, hanno ribadito la volontà di dare continuità al confronto con cittadini e istituzioni.

L’assemblea a Casalguidi

«La partecipazione non può esaurirsi in un’assemblea pubblica. Il nostro compito è raccogliere le preoccupazioni dei cittadini e tradurle in iniziative concrete. Per questo porteremo la questione in Consiglio comunale e chiederemo un confronto fra tutte le istituzioni coinvolte. Non possiamo continuare a ragionare per singoli interventi: serve una visione complessiva che metta al centro le esigenze della nostra comunità», dichiara Riccardo Vannacci.
Dal confronto con gli amministratori di Pistoia e Quarrata è emersa l’importanza di una programmazione condivisa della mobilità e delle infrastrutture, superando i confini comunali. Anche il possibile coinvolgimento della Regione Toscana, rappresentata all’incontro dalla consigliera Simona Querci, rientra nel percorso di interlocuzione istituzionale che il PD intende promuovere.
Due gli impegni assunti dal Partito Democratico: predisporre un ordine del giorno da sottoporre al Consiglio comunale di Serravalle Pistoiese per chiedere l’apertura di un tavolo istituzionale con Pistoia, Quarrata, Provincia e Regione sulla viabilità della SP del Montalbano, e promuovere una raccolta firme per chiedere percorsi partecipativi sulle trasformazioni urbanistiche.
Tra le proposte avanzate anche la riprogettazione dello snodo della Vergine, a Pistoia, valutando la realizzazione di un sottopasso e di una rotatoria in superficie.
È stata inoltre proposta, in attesa della realizzazione della terza corsia dell’autostrada A11 nel tratto verso Pistoia, la possibilità di valorizzare via del Casello, attraverso la realizzazione di un breve collegamento con la rotatoria di via Fiorentina. Una soluzione da approfondire tecnicamente, che potrebbe contribuire a migliorare la distribuzione dei flussi di traffico e alleggerire la pressione sulla viabilità esistente.
«Il territorio non può limitarsi a subire le trasformazioni. I cittadini devono essere coinvolti nelle decisioni e le istituzioni devono assumersi la responsabilità di governarle», conclude il Partito Democratico.

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