giovedì, Settembre 24, 2026

Lumos Pistoia, riecco Ariel Filloy: “Ho sempre voluto tornare qui”

PISTOIA – Ultima presentazione in casa Lumos Pistoia Basket 2000 con l’acquisto arrivato a fil di sirena. Stiamo parlando ovviamente di Ariel Filloy, alla sua “third coming” in biancorosso dopo una pre-season da aggregato. La conferenza stampa ha visto anche la partecipazione di un nuovo ingresso nel pool di Sponsor: ad aggiungersi, anche qui, all’ultimo momento è l’azienda Checcucci Srl, realtà operante nel mondo dell’automotive per quanto concerne il trasporto di mezzi pesanti. A rappresentarla si è seduto al tavolo, insieme al direttore generale Andrea Di Nino, il direttore sportivo Mauro Sartori e lo stesso Filloy, l’amministratore delegato Angelo Amodeo.

Ariel Filloy

“Voglio ringraziare tutte le aziende che hanno dato il loro supporto al Club – ha esordito il direttore generale Di Nino – Oggi accogliamo una new entry: Checcucci è una realtà importante che opera in una città limitrofa come Calenzano, ma che ha al suo interno un dirigente pistoiese doc. Questo rappresenta proprio la sintesi della nostra missione: mantenere la pistoiesità e, al contempo, allargarsi oltre il territorio. Inoltre è un segnale forte che darà ulteriore linfa vitale al Pistoia Basket”.

“Ho deciso di essere al fianco della società per un semplice motivo: Calenzano mi ha dato tanto, ma le mie origini sono pistoiesi – queste le parole di Amodeo – Per me quindi questa sponsorizzazione è un onore: a sostenere il club ci sono certamente altre realtà del territorio, ma anche tante che vengono da fuori. Credo quindi che ci voglia maggiore iniziativa e impegno da parte delle aziende pistoiesi per aiutare il club: spero di poter rappresentare un esempio”.

Passando alla parte sportiva la parole è poi passata al direttore sportivo Sartori: oltre ad introdurre Filloy, il focus è stato dedicato proprio al tesseramento di quest’ultimo.

“Per Ariel è una terza volta a Pistoia, ma anche la terza che noi due incrociamo le nostre strade – così il diesse biancorosso – Ha alle spalle una carriera di alto livello e ha deciso di legarsi a noi per aiutarci a conseguire il risultato migliore possibile. Ariel è un giocatore ma soprattutto una persona di altissimo valore morale che, come abbiamo visto ieri sera alla presentazione della squadra, gode della stima e dell’affetto dei tifosi e di tutti gli addetti ai lavori. Siamo quindi estremamente felici di aver potuto sfruttare questa occasione di accoglierlo in squadra. Perché il suo tesseramento è arrivato solo ora? Inizialmente la motivazione era legata al regolamento sui giocatori da inserire a referto. Quindi non c’è stato nessun cambio d’idea riguardo Ariel: su di lui non avevamo il minimo dubbio. Pur non avendo avuto problemi di infortuni come capitato ad altre squadre, abbiamo deciso di essere pronti per ogni evenienza: la cosa più naturale è stata guardare ad un profilo che conoscevamo bene, di altissimo livello e che era già inserito nel nostro contesto. Quando Federico Stoch tornerà ad allenarsi con la squadra nei tempi prestabiliti contiamo che ci sarà quella sana competizione per il posto in squadra”.

La palla è poi passata al protagonista di giornata, il quale non ha nascosto l’emozione di tornare a vestire la canotta biancorossa e di giocare nella città dove vive stabilmente ormai da tempo. Ma anche per quanto concerne il lato sportivo, i tanti anni sul parquet non hanno affievolito l’amore per la pallacanestro.

“Voglio ringraziare la società, il presidente e il coach per la fiducia e per avermi voluto qui – le prime parole di Filloy – Voglio portare il mio mattoncino e fare una bella stagione vincendo più partite possibili e facendo divertire i nostri tifosi. Non mi sento in una fase particolare della mia carriera: sono sempre un giocatore di basket che si sente bene fisicamente e pensa di poter aiutare la squadra, pur facendo cose diverse rispetto a prima. Poi tutti sanno che io e la mia famiglia abitiamo qui a Pistoia da diversi anni: questa città per me è casa, non sono nato qui però mi sento parte di questa comunità. Per me è bello ancora oggi vivere la squadra e lo spogliatoio: sono cose che, quando il basket finisce, non ritrovi più da nessuna parte. I giocatori più giovani? Lo sono tutti rispetto a me: vanno più veloci, saltano più in alto ma per me continua ad essere una sfida trovare una strada per restare al passo. In poche parole non si finisce mai di imparare”.

L’ultima parte di conferenza è stata poi dedicata alla squadra e all’inizio della regular season, con tutte le emozioni e il lavoro che questi giorni di avvicinamento portano e porteranno ancora. E anche se Filloy ne ha vissute tanti, ogni inizio rimane sempre tutto da vivere.

“Mi sembra una buona squadra con tanti giocatori esperti: a parte Bettiol e Novori, tutti gli altri hanno già disputato campionati di Serie A2 e hanno grande esperienza. Abbiamo due americani di grande talento e un gruppo unito ed affiatato, dove c’è anche, durante gli allenamenti, un po’ di sana competizione tra noi compagni: penso che questo spingersi a dare il massimo possa fare la differenza e che ci aiuterà molto ad affrontare le partite. Coach Ciani? Abbiamo un ottimo rapporto e ci conosciamo da quando ero un giovanissimo atleta a Porto Torres: è un allenatore preparatissimo che sa creare un rapporto spontaneo con i suoi giocatori. Per me queste prime settimane di campionato saranno sicuramente bellissime, tra l’esordio a Livorno e la prima in casa: ho sempre avuto una grande voglia di tornare a giocare a Pistoia e finalmente ho potuto farlo”.

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