PRATO – Non soltanto spazi più ampi, ma anche nuove tecnologie, una migliore organizzazione del lavoro e le condizioni per pensare ad una crescita commerciale capace di andare ben oltre i confini nazionali. Con l’inaugurazione dei nuovi ambienti della sede di Vergaio, il Salumificio Mannori apre un nuovo capitolo della propria storia, proprio in concomitanza con le celebrazioni dei 75 anni di attività. Un passaggio importante per l’azienda della famiglia Mannori, condiviso con il territorio durante l’inaugurazione che ha visto una grande partecipazione di pubblico, delle istituzioni locali e di numerose aziende con le quali il salumificio ha costruito nel corso degli anni collaborazioni e rapporti professionali.

Tra i protagonisti della serata anche alcune delle realtà che da tempo collaborano con Mannori e che hanno accompagnato l’inaugurazione con le proprie eccellenze gastronomiche. Un modo per ribadire il proprio impegno verso le sinergie che aiutano a fare crescere il territorio. Al centro della serata, il nuovo investimento realizzato a Vergaio. Attraverso il recupero e la completa riqualificazione di un ex maglificio adiacente alla sede storica, Mannori ha aggiunto 250 metri quadrati agli spazi già esistenti.
Un intervento durato circa un anno e mezzo che ha consentito non semplicemente di ampliare l’azienda, ma di ridisegnarne l’organizzazione interna. Il nuovo assetto permette di distribuire in maniera più razionale le diverse lavorazioni. Nello storico salumificio resta la produzione della porchetta, uno dei prodotti simbolo dell’azienda, mentre il nuovo laboratorio è dedicato alla lavorazione dei salumi stagionati e cotti. A questi ambienti si affiancano i nuovi uffici direzionali.

Una riorganizzazione che ha una ricaduta diretta anche sulla qualità del lavoro dei dipendenti. Spazi più ampi e funzionali permettono infatti di gestire meglio i flussi, separare le differenti fasi produttive e mettere il personale nelle condizioni di svolgere le proprie mansioni in ambienti maggiormente rispondenti alle esigenze aziendali. Parallelamente Mannori ha investito nella componente tecnologica, dotando i nuovi ambienti di macchinari, tra cui un ulteriore forno.
L’obiettivo è rendere più efficienti le lavorazioni e aumentare la capacità produttiva, mantenendo allo stesso tempo quella dimensione artigianale che continua a caratterizzare le ricette e i prodotti della famiglia. “Non abbiamo voluto semplicemente ingrandire l’azienda, ma creare le condizioni per lavorare meglio – spiegano Sue Ellen e Celeste Mannori –. Avere ambienti più funzionali e tecnologie più moderne significa migliorare l’organizzazione delle diverse fasi produttive, ma soprattutto permettere alle persone che lavorano con noi ogni giorno di operare nelle migliori condizioni possibili. La crescita passa necessariamente anche dalla qualità del lavoro all’interno dell’azienda. Abbiamo adesso una struttura che può accompagnarci in una nuova fase di crescita e questo significa poter guardare con maggiore attenzione anche oltre i confini nazionali”.



