di Caterina Benini
CASALGUIDI – Tornano i corsi di musica dell’Istituto comprensivo statale “Enrico Fermi” di Serravalle Pistoiese, un progetto che da molti anni rappresenta un fiore all’occhiello della scuola e che continua a coinvolgere molti studenti, mettendo in relazione formazione, passione e territorio.
L’iniziativa è rivolta agli alunni della scuola primaria, a partire dalle classi terze, agli studenti della scuola secondaria di primo grado oltre ad ex alunni dei plessi di Casalguidi e Masotti.
Quella che si apre quest’anno è una nuova stagione con alcune importanti novità. I corsi partiranno prima rispetto al passato, con l’avvio previsto a metà ottobre e per alcune attività è stato potenziato il monte ore. Un’altra novità significativa riguarda il contributo richiesto alle famiglie, che è stato ridotto rispetto agli anni precedenti, nell’ottica di rendere l’esperienza musicale ancora più accessibile agli studenti.
Numerose le possibilità di scelta: dai fiati attraverso lo studio del sassofono, del clarinetto e del flauto traverso, alla chitarra, classica o elettrica. Non mancano pianoforte e tastiera e il corso di canto. Per canto e sassofono è previsto un incremento delle ore rispetto al passato.
Ogni percorso prevede 20 lezioni settimanali della durata di un’ora, che si svolgeranno in orario pomeridiano. Gli studenti dovranno avere a disposizione lo strumento scelto; in particolari situazioni sarà possibile valutare la disponibilità dell’istituto a fornire lo strumento in comodato d’uso.
Ma il progetto non si limita alle singole lezioni. Gli studenti hanno la possibilità di entrare a far parte del Fermi Music Group, la band che accompagna alcuni dei momenti più significativi della vita scolastica, con esibizioni e appuntamenti musicali fino al tradizionale evento conclusivo di giugno.
È proprio questa dimensione collettiva a rendere il progetto qualcosa di più di un semplice corso pomeridiano. Suonare uno strumento significa sviluppare creatività e concentrazione, imparare ad ascoltare gli altri, acquisire capacità di collaborazione e sperimentare il valore del lavoro di gruppo e vivere un’esperienza educativa attraverso il linguaggio della musica, capace di coinvolgere e motivare.
Il progetto affonda le proprie radici in una lunga storia. Tra le figure che ne hanno accompagnato la nascita e lo sviluppo c’è il professor Girolami Gimmi, storico docente di musica della scuola, in pensione da qualche anno, che continua ancora oggi a gestire alcuni corsi e collabora nell’organizzazione del concerto finale. A raccoglierne in parte l’eredità è oggi il professor Antonio Flumeri, docente di musica e responsabile del progetto.
Flumeri conosce bene l’atmosfera che si crea durante le lezioni pomeridiane. Molti degli studenti che incontra al mattino nelle aule, tornano a scuola per frequentare il corso di musica. “È un’altra cosa”, ha spiegato il docente, sottolineando come, pur rimanendo negli stessi edifici e negli stessi ambienti, cambi completamente il clima.
Durante le lezioni del mattino, la dimensione della didattica e della valutazione scolastica è necessariamente predominante. Nel pomeriggio, questa componente viene meno e lascia spazio alla passione, alla voglia di imparare e alla possibilità di esprimersi attraverso la musica. La scuola rimane la stessa, ma cambia il modo di viverla: lo studente non è chiamato a raggiungere un obiettivo didattico, ma diventa un musicista che prova, ascolta, sbaglia, migliora e condivide il proprio percorso con gli altri.
Un legame che non si interrompe con la fine degli studi. Sono numerosi gli ex alunni del Fermi che, continuano a mantenere un rapporto con il gruppo musicale, partecipando agli spettacoli e ai concerti.
«La musica rappresenta per la nostra scuola una straordinaria opportunità educativa – ha commentato il dirigente scolastico Alberto Ciampi -, perché permette ai ragazzi di sviluppare competenze, creatività, capacità di stare insieme e offre loro uno spazio nel quale esprimersi e costruire relazioni. Il fatto che anche alcuni ex studenti continuino a sentirsi parte del gruppo è la dimostrazione più bella della forza di questo progetto e del legame che negli anni si è creato tra la scuola, la musica e il territorio”.
Il ritorno dei corsi segna l’avvio di una storica attività, la prosecuzione di una tradizione che ha saputo rinnovarsi nel tempo, fatta di strumenti, prove, concerti, insegnanti e studenti con la voglia di scoprire, o riscoprire, il piacere di fare musica insieme.







