PRATO – Gli incidenti mortali crollano, il numero dei feriti resta stabile, mentre i dati sui sinistri che coinvolgono pedoni, biciclette o monopattini sono peggiori rispetto al resto della Toscana. E’ il quadro che emerge dal rapporto Aci – Istat in provincia di Prato che ha preso in analisi gli incidenti stradali nel corso del 2025 e li ha rapportati all’anno precedente. Un rapporto che tiene in considerazione solo i sinistri stradali con rilievi da parte di municipale, stradale o forze dell’ordine, e non quelli che si sono risolti con una constatazione amichevole.

I numeri del 2025 in provincia di Prato
Il primo dato parla di 977 incidenti in tutto il 2025 in provincia di Prato, cioè il 2,1% in meno rispetto a quello precedente. I feriti sono 1.153 (stabili rispetto al 2024), i decessi due. E proprio su quest’ultimo numero si assiste a un crollo rispetto al 2024, quando i decessi sulle strade pratesi furono dieci.
Nella classifica regionale, Prato è settima per incidenti ogni 100mila abitanti e ha il tasso di mortalità stradale più basso della Toscana. Va invece in controtendenza il dato sui sinistri stradali ogni 10mila veicoli circolanti: siamo i peggiori in regione dietro solo a Livorno con una media di 45 incidenti.
Il trend degli incidenti
Ben l’84% dei sinistri stradali avviene sulle strade urbane. Di questi il dato maggiormente allarmante è la guida in rotatoria, visto che il 16,9% avviene proprio in rotonda. Il 37% degli scontri avviene per il mancato rispetto dei segnali stradali, il 22% per guida distratta, il 10,6% per eccesso di velocità e l’8,7% per la mancata distanza di sicurezza.
Allarme utenti deboli della strada
Un ferito su sette in provincia di Prato è un pedone. Di questi il 40% ha più di 65 anni. Si tratta di numeri peggiori rispetto alla media toscana, dove i pedoni investiti sono ‘solo’ il 9,7%. La nostra provincia va male anche sul fronte degli incidenti che coinvolgono bici (8,4% dei casi) e monopattini (3,5% dei casi). Anche in questa situazione il dato pratese fa peggio di quello toscano. Nel 2025 il mese peggiore è stato ottobre con 121 incidenti. La fascia oraria peggiore per i sinistri stradali è quella fra le 21 e le 24 con l’8,9% dei casi.
Le considerazioni di Automobile Club Prato
“Il 35% degli incidenti avviene fra incroci e rotatorie – spiega il direttore di Automobile Club Prato, Claudio Bigiarini -. Gli scontri si verificano per lo più per il mancato rispetto dei segnali e delle precedenze. Questi sono dati che ci devono fare riflettere, anche alla luce dell’importante percentuale di stranieri presenti a Prato. Sul territorio ci sono molte persone che provengono da nazioni dove si guida nel lato opposto della strada o che non conoscono bene l’italiano. Quindi, oltre alla formazione e all’educazione stradale nelle scuole, si deve pensare a percorsi specifici anche per gli adulti. Di pari passo servono infrastrutture ed è necessario comprendere assieme a tecnici e istituzioni come immaginare al meglio la gestione delle rotatorie e delle intersezioni”.
I dati comune per comune
Nel 2025 gli incidenti a:
Prato sono stati 802, in calo del 3,7% sul 2024
a Carmignano sono stati 48, in crescita del +37%
a Montemurlo 59 incidenti, in calo del 7,8%
a Cantagallo 9 sinistri, per un + 80%
a Poggio a Caiano 23 incidenti, in diminuzione del 20,7% rispetto al 2024
a Vernio 14 incidenti, cioè +27,3%
a Vaiano 22 sinistri stradali, per un +4,8% sul 2024



