martedì, Ottobre 27, 2026

Dopo Bruxelles il Cardato Riciclato Pratese ricevuto dal ministro Urso: nuovo passo verso il riconoscimento IGP

PRATO – Dopo Bruxelles, anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso accende i riflettori sul Cardato Riciclato Pratese e sul percorso intrapreso per ottenere il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta. Un nuovo passaggio istituzionale per la produzione del distretto tessile pratese, che punta a ottenere una tutela capace di valorizzare l’origine manifatturiera. L’incontro si è tenuto a Firenze, negli spazi della Camera di Commercio.


Al centro dell’appuntamento, il valore delle competenze artigiane e delle lavorazioni che identificano i territori, con particolare attenzione agli strumenti di riconoscimento e tutela delle eccellenze produttive italiane. Un’attenzione istituzionale che arriva dopo il confronto avviato a Bruxelles e che rappresenta un ulteriore segnale di interesse verso l’associazione pratese.


“Il riconoscimento Igp è uno strumento importante per valorizzare, tutelare e incentivare lo sviluppo delle attività legate al riciclo – ha sottolineato il ministro Urso –. Il cardato nasce qui, in questo territorio, e rappresenta un sapere manifatturiero che tutto il mondo ci riconosce e ammira. Oggi questo tipo di lavorazione non è più soltanto un’arte, ma risponde a una necessità concreta, sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale sia rispetto alla disponibilità e all’approvvigionamento delle materie prime. È fondamentale che questa capacità dell’impresa italiana possa essere adeguatamente riconosciuta e protetta”.


“Quella di oggi è una giornata particolarmente importante per il Cardato Riciclato Pratese – commenta Alessandro Sanesi presidente di Cardato Riciclato Pratese–. Il fatto che il ministro delle Imprese e del Made in Italy abbia manifestato un interesse concreto nei confronti del nostro know-how rappresenta un segnale significativo e ci incoraggia a proseguire con determinazione nel percorso verso il riconoscimento Igp. Il nostro obiettivo è dare il giusto valore a una lavorazione che distingue il prodotto pratese dalle altre produzioni laniere, esaltandone l’identità e il legame autentico con il made in Italy. Un patrimonio di competenze che merita di essere riconosciuto e tutelato anche a tutti i livelli”.


“Siamo orgogliosi dell’invito ricevuto e dell’attenzione che il ministro ha voluto riservare al Cardato Riciclato Pratese – aggiunge Leonardo Raffaelli responsabile delle relazioni esterne di Cardato Riciclato Pratese –. Per noi è la conferma che il percorso verso il riconoscimento IGP viene seguito con interesse anche ai massimi livelli istituzionali. Si tratta di un risultato importante per la nostra storia manifatturiera, che affonda le radici in una tradizione centenaria, ma soprattutto per il futuro del distretto. Sentiamo la responsabilità di rappresentare un comparto che coinvolge oltre 5.000 lavoratori e il nostro compito, adesso, è far comprendere sempre di più anche ai grandi brand internazionali il valore di ciò che viene prodotto a Prato”.

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