martedì, Ottobre 27, 2026

Manutenzione delle strade, in viale Adua la sperimentazione di una nuova tecnologia

PISTOIA – Pistoia come terreno di sperimentazione per conoscere e valutare sul campo nuove tecnologie applicate alla manutenzione stradale. Questa mattina, martedì 27 ottobre, in viale Adua, il servizio Infrastrutture del Comune ha seguito una dimostrazione tecnica di “ART 1000”, sistema sviluppato dall’azienda Simex di San Giovanni in Persiceto, nel Bolognese, per la rigenerazione “a freddo” delle pavimentazioni deteriorate.

La sperimentazione di stamani, alla presenza degli assessori Giusti e Trallori

La prova si inserisce nell’attività di ricerca e approfondimento che il servizio Infrastrutture porta avanti sulle innovazioni disponibili nel settore. L’obiettivo, in questa fase, è verificare direttamente caratteristiche, modalità operative e possibili ambiti di utilizzo di uno strumento che potrebbe affiancare le tecniche già impiegate, senza sostituirle.

La manutenzione degli asfalti è una delle questioni con cui si confrontano tutte le città. A confermare l’interesse per nuove soluzioni è stata anche la partecipazione alla dimostrazione di questa mattina, che ha richiamato tecnici e tecniche provenienti da numerose città italiane e anche dall’estero.

Tra usura dovuta al tempo, al traffico, alle condizioni meteorologiche e agli interventi sui sottoservizi, le pavimentazioni richiedono attività di manutenzione continue e soluzioni differenti a seconda dell’estensione e delle caratteristiche del deterioramento. È in questo quadro che si colloca la sperimentazione.

“La manutenzione delle strade è una delle sfide quotidiane per ogni Amministrazione comunale – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Matteo Giusti -. Accanto agli interventi ordinari e agli investimenti sulla rete stradale, crediamo sia importante guardare anche alla ricerca e all’innovazione, sperimentando nuove tecnologie che possano rendere gli interventi più efficaci, sostenibili e meno impattanti per i cittadini. Quella di oggi è una prima occasione per conoscere e valutare nuove soluzioni, un percorso che vogliamo continuare a sviluppare insieme ai nostri uffici”.

Il sistema testato in viale Adua si basa sul riciclaggio a freddo direttamente sul posto: la macchina fresa lo strato superficiale, rigenera il materiale rimosso mescolandolo con un apposito prodotto e lo riutilizza interamente nella stessa area. Dopo la compattazione con un rullo, la strada può essere riaperta al traffico in tempi contenuti, riducendo la movimentazione di materiali, il loro conferimento a discarica e l’impatto del cantiere sulla circolazione.

Un ulteriore elemento oggetto di valutazione riguarda la sostenibilità del processo. Il riutilizzo sul posto dell’asfalto rimosso consente di recuperare il materiale esistente, limitando il ricorso a nuove materie prime, i trasporti da e verso il cantiere e il materiale da conferire. Un approccio coerente con i principi indicati dai Criteri ambientali minimi (CAM) per le infrastrutture stradali, che pongono attenzione al recupero e alla riduzione dell’impatto ambientale.

La dimostrazione di questa mattina costituisce una prova tecnica, utile a raccogliere elementi concreti sulle prestazioni del sistema e a valutarne eventuali applicazioni nell’ambito della manutenzione della rete stradale.

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