PRATO – Si è svolta la prima giornata del Corso Dirigenti Sportivi – Primo Livello promosso da OPES Toscana. Un percorso formativo gratuito, rivolto a dirigenti, collaboratori e operatori delle associazioni e società sportive affiliate, nato con l’obiettivo di rafforzare le competenze necessarie per gestire e promuovere lo sport con maggiore consapevolezza, efficacia e responsabilità.

I saluti istituzionali e il valore dello sport
Ad aprire ufficialmente il corso è stato Fabrizio Ferrini, Vicepresidente Nazionale OPES, che ha dato il benvenuto ai partecipanti, sottolineando l’importanza della formazione come strumento di crescita per le realtà sportive del territorio.
A seguire, Alessandro Viti, in rappresentanza di Sport e Salute, ha portato i propri saluti istituzionali, evidenziando l’importanza di sostenere percorsi formativi dedicati alla crescita delle competenze e alla valorizzazione del ruolo dei dirigenti sportivi.
È intervenuto poi Simone Cardullo, Presidente Regionale del CONI, che ha portato il proprio saluto, testimoniando l’attenzione verso un percorso dedicato alla formazione e allo sviluppo del movimento sportivo.
Successivamente, Alessandro Cherici, in rappresentanza del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), ha portato una testimonianza sul valore dello sport come strumento di benessere, inclusione e partecipazione. Un intervento che ha posto l’attenzione anche sulla pallacanestro in carrozzina, evidenziando quanto sia importante conoscere le diverse discipline e comprenderne il valore educativo e sociale.
La parola è poi passata a Matteo Esposito, fondatore e CSR Manager della CMA Creative Management Association Srl dal 2018, giocatore di calcio a 5 di Serie A e della Nazionale italiana, che ha illustrato il significato e gli obiettivi del percorso formativo.
«Siamo qui per acquisire maggiore consapevolezza, strumenti e competenze, per tutelare le nostre realtà, lavorare con maggiore efficacia e promuovere lo sport». Un richiamo anche ai sette valori che caratterizzano OPES: principi che non rappresentano soltanto riferimenti teorici, ma un vero e proprio modo di essere e di vivere lo sport ogni giorno.
Formazione e opportunità: gli strumenti a disposizione delle associazioni
Il pomeriggio è proseguito con la presentazione dei contenuti e delle opportunità offerte dal percorso formativo. Leonardo Samà, referente della Formazione Nazionale OPES, ha illustrato i moduli del corso e il programma delle attività, introducendo i temi che saranno approfonditi nelle successive pillole formative online.
Spazio poi ai servizi e agli strumenti che OPES mette a disposizione delle associazioni affiliate. Lorenzo Marziali, referente dell’Ufficio Bandi e Progettazione, ha approfondito il tema della progettazione, illustrando le opportunità legate allo sviluppo di iniziative e progetti sportivi e sociali.
Marco Mazzini, referente del Servizio Civile, ha presentato le opportunità offerte da questo strumento, evidenziandone il ruolo nella partecipazione, nella crescita dei giovani e nell’impegno a favore della comunità.
Gestione, tesseramento e tutela: le basi per uno sport più sicuro
A seguire, Lorenzo Guidozzi, presidente del Comitato Provinciale OPES di Firenze, ha illustrato gli aspetti legati alla segreteria e al tesseramento, elementi fondamentali per la corretta gestione amministrativa e organizzativa di un’associazione sportiva.
In collegamento con il suo intervento, Paolo Figna, responsabile nazionale OPES Calcio a 5, ha approfondito i rischi a cui può andare incontro un’associazione sportiva in assenza della documentazione necessaria, sottolineando l’importanza di una gestione attenta e corretta degli adempimenti per tutelare l’associazione, i suoi dirigenti e i suoi tesserati.
La giornata si è conclusa con un momento di sintesi e condivisione, dando ufficialmente il via a un percorso che proseguirà nelle prossime settimane attraverso contenuti dedicati all’approfondimento e all’aggiornamento.
Con questa prima edizione, OPES Toscana conferma il proprio impegno nel sostenere la crescita delle associazioni e società sportive affiliate, promuovendo una cultura dello sport fondata sulla competenza, sulla responsabilità, sull’inclusione e sulla condivisione dei valori.
Perché investire nella formazione dei dirigenti significa investire nel futuro dello sport: più consapevole, organizzato e capace di generare valore per le persone e per il territorio.



