PRATO – Un articolato servizio di controllo, coordinato dal Questore di Prato, d’intesa con la Prefettura di Prato, ha interessato nella mattinata cinque attività produttive del territorio pratese, nell’ambito delle iniziative congiunte finalizzate al contrasto dell’illegalità nel mondo del lavoro e alla verifica delle condizioni di sicurezza nei luoghi di produzione.
L’operazione ha visto impegnata la Polizia di Stato, in particolare attraverso le attività di identificazione e gli accertamenti sulla posizione dei cittadini stranieri presenti nelle aziende, in un dispositivo interforze che ha coinvolto Vigili del Fuoco, Polizia locale, Ispettorato territoriale del lavoro, ASL, INPS, INAIL e ALIA.
Nel corso dei controlli sono state identificate 41 persone, 39 delle quali impegnate in attività lavorativa. Gli accertamenti condotti dalla Polizia di Stato hanno consentito di individuare nove cittadini stranieri privi di regolare titolo di soggiorno sul territorio nazionale, tutti denunciati all’Autorità Giudiziaria per le violazioni della normativa sull’immigrazione.
Sono stati inoltre deferiti tre titolari delle attività controllate per aver impiegato lavoratori stranieri sprovvisti di un valido titolo di soggiorno.
Le verifiche effettuate congiuntamente hanno fatto emergere un quadro di diffuse irregolarità che hanno comportato l’applicazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo prossimo ai 100.000 euro.
L’intervento si inserisce nel più ampio dispositivo di controlli interforze che, dall’inizio del 2026, ha già consentito di effettuare 34 accessi presso aziende del territorio, con 24 sospensioni di attività, sanzioni per oltre mezzo milione di euro, 96 lavoratori irregolarmente impiegati e 37 cittadini stranieri risultati irregolari sul territorio nazionale, oltre a tre arresti e quattro sequestri di immobili.
Un’attività di controllo che conferma l’impegno della Polizia di Stato, insieme alle altre istituzioni coinvolte, nel contrasto alle forme di illegalità che incidono sulla sicurezza, sulla regolarità del lavoro e sul rispetto delle norme, a tutela dei lavoratori e della collettività.



