PESCIA – Abbiamo appreso da Reportpistoia che nei giorni scorsi il sottosegretario in Regione Toscana, Bernard Dika, ha incontrato alcuni esponenti dell’opposizione all’amministrazione Franchi, tra cui Oreste Giurlani, quest’ultimo già condannato in primo grado, in appello e in via definitiva dalla Corte dei Conti a restituire circa 1,4 milioni di euro. Riteniamo questo fatto di estrema gravità, sia sotto il profilo politico che morale.
Non spetta a noi entrare in valutazioni che competono al Partito Democratico toscano e al Presidente Eugenio Giani, del quale vorremmo conoscere la posizione. Riteniamo però urgente che il PD faccia chiarezza.
La nostra lista civica è nata con un obiettivo preciso: restituire legalità e credibilità a un Comune distrutto da una classe politica finita più volte al centro di vicende giudiziarie.
Le nostre alleanze sono sempre dipese dalle garanzie concrete di onestà e rispetto delle regole che il PD locale poteva offrire. Nel 2018, infatti, decidemmo di non presentarci alle elezioni proprio perché ritenevamo mancassero tali tutele, sia formali che sostanziali. Nel 2023 abbiamo invece apprezzato l’opera di rinnovamento del PD pesciatino, ritenendo possibile avviare un’alleanza.
Tuttavia, se il Partito Democratico a Pescia dovesse riportare in auge gli stessi dirigenti che hanno compromesso l’immagine della nostra città e che portano la responsabilità politica del dissesto finanziario che l’attuale amministrazione sta faticosamente risanando, l’alleanza per il cambiamento dovrebbe considerarsi immediatamente conclusa.
In questi anni eravamo consapevoli che la nostra azione improntata a trasparenza, legalità e rinnovamento fosse mal tollerata da molti. Non avremmo mai immaginato, però, che tali ostilità trovassero sponda proprio in uno dei massimi esponenti della Regione Toscana. Evidentemente, la nostra esperienza di legalità fa paura.
Se queste manovre da Prima Repubblica sono ciò che ci attende per il futuro, non ci si può poi stupire del continuo aumento dell’astensionismo. Da parte nostra, continueremo a lavorare con lo stesso impegno politico per liberare Pescia da un sistema pervasivo e malsano che l’ha affossata per anni.
Salvatore Leggio
Coordinatore Pescia è di tutti






