mercoledì, Settembre 9, 2026

Mobili di casa pagati coi soldi del Decreto liquidità: imprenditore denunciato

FIRENZE – Imprenditore aveva utilizzato parte del finanziamento ricevuto grazie al Decreto liquidità (decreto legge 23 del 2020) per pagare il mobilio acquistato per la propria abitazione, adesso dovrà rispondere del reato di malversazione.

Una pattuglia della Guardia di Finanza

L’inchiesta era stata avviata dalla Compagnia della Guardia di finanza di Empoli, in seguito a una attività di controllo in materia di prestiti Covid-19 coperti da garanzia statale. Al termine delle indagini, il Comando provinciale della Guardia di finanza di Firenze ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo – a firma della dottoressa Angela Fantechi, Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Firenze, su richiesta della Procura della repubblica di Firenze – nei confronti di un imprenditore originario di Pontedera, rappresentante di calzature nell’Empolese, per l’ipotesi di malversazione ai danni dello Stato.

Secondo gli inquirenti, infatti, l’uomo avrebbe utilizzato parte del finanziamento ricevuto non per sostenere l’impresa ma per estinguere un precedente prestito acceso per comprare mobilio per la propria abitazione.

I militari di Empoli hanno appurato che l’imprenditore, dopo aver ricevuto 25.000 euro a titolo di finanziamento garantito dallo Stato, ne aveva utilizzati 8.000 per finalità non coerenti rispetto a quelle previste dal provvedimento governativo del primo periodo di lockdown.

La normativa, infatti, stabilisce che quei finanziamenti possono essere concessi a scopo di sostegno alle imprese in crisi a causa della congiuntura pandemica e le relative somme devono necessariamente essere destinate a finalità connesse al fabbisogno aziendale.

Nel caso specifico, invece, una quota parte del finanziamento era stata utilizzata per estinguere anticipatamente una linea di credito personale accesa dall’imprenditore anni prima per l’acquisto di arredamenti per la propria abitazione.

L’imprenditore è stato deferito per malversazione ai danni dello Stato alla Procura della repubblica di Firenze, che ha richiesto ed ottenuto dal Tribunale fiorentino un provvedimento di sequestro preventivo del valore di 8.000 euro, pari alle somme distratte, che è stato eseguito cautelando l’intero importo oggetto di malversazione.

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