mercoledì, Settembre 9, 2026

“Il diritto di bambini e ragazzi ad essere vaccinati contro il Covid”

FIRENZE – Un comunicato congiunto di associazione ospedali pediatrici italiani (Aopi) e società italiana di pediatria che richiama l’attenzione sul diritto di bambini e ragazzi ad essere vaccinati contro il Sars-CoV 2, sostenendo con fermezza il diritto di tutti i soggetti in età evolutiva a poter fruire delle vaccinazioni disponibili per le fasce di età in cui già esiste un vaccino autorizzato (12-16 anni) e di poter offrire, appena disponibili, la stessa opportunità anche ai soggetti in età inferiore ai 12 anni.

“In Italia, grazie all’eccellenza dell’assistenza garantita all’età 0-18 anni dal Sistema sanitario nazionale italiano, riconosciuto come uno dei migliori al mondo, il numero di decessi in età evolutiva dovuti al Covid è contenuto, ma sono numerosi i casi di forme gravi che hanno necessitato di cure intensive (sindrome infiammatoria multiorgano pediatrica – MIS-C) curate e guarite negli ospedali italiani” spiegano il presidente Aopi Alberto Zanobini e la presidente Sip Annamaria Staiano.

In accordo con i suggerimenti dell’American Academy of Pediatrics, di altre società scientifiche nel mondo e in particolare l’European Academy of Pediatrics, “esprimiamo apprezzamento per l’opportunità offerta agli adolescenti (12-16 anni) di potere tutelare la propria salute contro un virus responsabile della più devastante pandemia dell’epoca contemporanea. Auspichiamo la possibilità che il vaccino contro il Covid, confermando i promettenti dati ad oggi disponibili, dimostri la propria efficacia e la propria sicurezza anche nei soggetti da 0 a 12 anni in modo che, completato l’iter previsto dalle norme, anche i più piccoli possano usufruire della stessa possibilità di prevenzione contro il Sars-CoV 2” continuano Zanobini e Staiano.

I dati della letteratura scientifica internazionale confermano che, seppur raramente, il Covid può determinare il decesso anche in età evolutiva e che non sono rari i casi gravi, in particolare la Mis-C.

“Sosteniamo con fermezza il diritto di tutti i soggetti in età evolutiva a poter fruire delle vaccinazioni disponibili per le fasce di età in cui già esiste un vaccino autorizzato (12-16 anni) e di poter offrire, appena disponibili, la stessa opportunità anche ai soggetti in età inferiore ai 12 anni – continuano – A oggi la vaccinazione è il solo provvedimento che porta quasi a zero il rischio morte e rende minimo il rischio di contrarre forme cliniche gravi”.

Per tale motivo è importante che le stesse opportunità di salute vengano offerte anche ai cittadini dell’età evolutiva. I benefici della vaccinazione per bambini e adolescenti sono molteplici: proteggere la loro salute dal Covid-19; normalizzare la loro vita (scuola, socializzazione); ridurre la circolazione virale nell’intera popolazione. Rappresentando gran parte delle istituzioni pediatriche nelle quali afferiscono bambini e ragazzi affetti dalle forme gravi di Covid, ribadiamo la necessità di provvedere nei tempi più rapidi alla vaccinazione dei soggetti per i quali sono già disponibili i vaccini e auspichiamo il massimo impegno di tutte le componenti della società al fine di garantire la vaccinazione a tutti coloro per i quali vaccini saranno approvati” concludono i presidenti.

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