PISTOIA – Spaccio in piazzetta, vandalismo, aggressioni, sputi, calci alle auto parcheggiate, violazioni di domicilio, offese. Un quartiere “stabilmente presidiato da gruppi di ragazzi, spesso minorenni, che si lasciano andare con ormai intollerabile frequenza a comportanti che mettono in costante pericolo la sicurezza degli abitanti e dei passanti”.
E’ una lista lunghissima di testimonianze quelle raccolte in un esposto firmato dai residenti di Monteoliveto e San Benedetto e inviata al Sindaco Tomasi, al Questore Scali, al Prefetto Iorio e alla Procura della Repubblica con a capo il Procuratore Coletta.
“I residenti del quartiere di Monteoliveto e San Benedetto si vedono costretti, vista l’accertata inutilità di molte segnalazioni che fino al oggi sono state individualmente inviate alle autorità pubbliche a segnalare quanto segue” si legge nella lettera inviata anche ai giornali.
Chi abita nella zona compresa fra le vie Bindi, Oberdan e del Seminario, della Vigna e il giardino pubblico Anna Magnani (giardino frequentato anche da molti anziani e genitori con bambini) chiede sicurezza, telecamere, controlli.
“I residenti sono stati testimoni di incendi dei cestini in piazza Magnani; di bivacchi, anche sulle soglie della porta di casa, di gruppi composti anche da una trentina di ragazzi che urlano fino alle prime ore dell’alba soprattutto nel periodo estivo e nei fine settimana”.
La lista di testimonianze stilata da chi vive nel quartiere è lunga.
Parlano di “spaccio in vicolo Conversini, sottopasso che collega via Oberdan con corso Gramsci e piazzetta Anna Magnani, anche di giorno”. Di atti vandalici su auto parcheggiate “tirano calci o ci camminano sopra”, e bisogni fisiologici in spazi privati o pubblici. Pure la violazione di domicilio “un gruppo di giovani si è introdotto in un condominio facendo razzia di ombrelli” scrivono.
Poi la devastazione delle statue, panchine, cartelli e della fontana della piazzetta Magnani e lo sradicamento di segnali stradali.
“E aggressione, offese, sputi a tutti coloro che hanno tentato di chiedere di interrompere il vandalismo o i rumori molesti. Calci e sputi anche alle pattuglie delle forze dell’ordine e blocchi stradali nei confronti di chi incontra il branco quando occupa la strada”.
I residenti hanno timore ad uscire di casa la sera e per questo sollecitano l’amministrazione comunale “a provvedere quanto meno a fornire la zona di requisiti minimi di sicurezza che potrebbero costituire un primo deterrente. Poi l’implementazione della luce del giardino, telecamere e recinzione al parco di notte“. Alle forze di polizia chiedono presidiare la zona con maggiore frequenza.







