mercoledì, Settembre 9, 2026

Fondi europei, in Toscana alle aree interne il 30% delle risorse

FIRENZE – Maggiore coesione territoriale e superamento delle disparità territoriali siano al centro delle politiche regionali e dell’utilizzo delle risorse europee. Tra le linee strategiche indicate dal Consiglio regionale della Toscana alla Giunta per l’utilizzo dei 2,3 miliardi di euro di fondi europei destinati alla Toscana dalla programmazione 2021-2027 c’è grande attenzione al tema delle aree interne.

Marco Niccolai

“I Fondi strutturali servono per ridurre le diseguaglianze e per consentire uno sviluppo più equilibrato tra le aree dell’Unione europea e all’interno dei singoli stati. Con la risoluzione presentata dal Gruppo Pd e approvata dal Consiglio impegniamo la Giunta regionale ad investire le risorse europee in politiche di maggiore coesione territoriale – spiega il Marco Niccolai (Pd), presidente della Commissione per la valorizzazione delle aree interne del Consiglio regionale della Toscana – Per il superamento delle disparità territoriali tra territori urbani e periferici risulterà decisiva la capacità di garantire un adeguato livello di risorse provenienti sia dal PNRR che dalla programmazione ordinaria dei fondi europei. In questi mesi abbiamo lavorato per affermare un principio importante che con l’approvazione di questa risoluzione trova un compimento che è vincolante per la giunta regionale: se le aree interne rappresentano il trenta per cento del territorio regionale, debbono essere destinatarie del trenta per cento delle risorse europee che arriveranno in Toscana”.

“Le diseguaglianze territoriali sono ormai una delle principali emergenze del nostro paese – aggiunge Marco Niccolai – Noi abbiamo il dovere di lavorare per dare a tutti i cittadini le stesse opportunità e gli stessi servizi, indipendentemente dal luogo in cui abitano, e dobbiamo smettere di guardare alle aree interne come luoghi di problemi considerando, invece, le grandi opportunità che rappresentano. Si tratta di aree che danno servizi ecosistemici che sono a vantaggio dell’intera popolazione, che rappresentano il centro settori importanti come quello agricolo, che ha bisogno di una riconversione ecologica, e poi c’è il contrasto all’abbandono del territorio che crea problemi di dissesto idrogeologico, di sicurezza del territorio. Sono tutti temi importanti che hanno bisogno di risorse che devono essere impiegate con efficacia. Oggi in Consiglio regionale abbiamo sancito un principio importante che va nella giusta direzione”.

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