di Rachele Barghini
PISTOIA– Nuovo incontro organizzato dal Circolo di Legambiente di Pistoia davanti al cancello delle Ville Sbertoli in occasione dell’evento nazionale Salvalarte, al fine di denunciare, ancora una volta, lo stato di degrado di questo edificio storico.
In prima linea a dichiarare lo stato di degrado della struttura, Antonio Sessa, presidente del circolo Legambiente Pistoia.
«La nostra denuncia nell’ambito del progetto nazionale ‘Salvalarte’, dedicato ai beni culturali del paese, ancora una volta riguarda il pessimo stato del patrimonio cittadino, e soprattutto il fatto che, dopo numerose manifestazioni di questo genere, nessun politico si sia dimostrato interessato alla questione – ha detto Sessa – È necessario discutere della situazione in cui versa la struttura delle Ville Sbertoli, la quale è stata messa in vendita fra 2016 e 2019 al prezzo di 18 milioni di euro, ed il fatto che nell’arco di 2 anni non si sia ancora presentato nessuno per l’acquisto, indica che probabilmente questo non ci sarà, essendo il prezzo complessivo inferiore a quello che si dovrà spendere per ristrutturarla. Bisognerà quindi riflettere anche sulla possibilità di un acquisto da parte della Regione, Comune o istituzioni».

Al fine di portare la questione all’attenzione di tutti, oltre ai giovani del Circolo Legambiente, che da tempo si impegnano nel sensibilizzare gli studenti e le studentesse delle scuole pistoiesi sui temi ambientali, presente anche Beatrice Beneforti, laureata in fotografia all’Accademia delle belle arti ed impegnata nello studio sul tema della follia ormai da tre anni. Beneforti ha compiuto una ricerca, durata sette mesi, sui disegni presenti sulle pareti della villa eseguiti da un paziente ricoverato nell’ex ospedale psichiatrico e da un anno sta lottando con la Sovrintendenza per salvare questa preziosa testimonianza al fine di inserirla nella cosiddetta arte brutta.
Fra le voci della politica, presente anche il consigliere comunale del M5s, Nicola Maglione, che ha dato il suo sostegno alla manifestazione.
«Quello delle Ville Sbertoli è patrimonio del nostro territorio in uno stato di degrado e di abbandono inaccettabile, e di fronte a queste situazioni le battaglie devono essere condivise da tutti per dare stimoli agli enti che ne hanno diretta competenza, ovvero Asl e Regione, al fine di progettare un recupero dell’area», ha affermato Maglione, che ha invitato l’Amministrazione comunale di far pressione sugli enti proprietari.







