mercoledì, Settembre 9, 2026

Anpi: riabilitare i soldati ingiustamente fucilati nella Grande Guerra

PISTOIA – Processi sommari e senza alcuna garanzia giuridica, con sentenza di morte per fucilazione. Furono circa 750 i soldati dell’Esercito italiano a cadere sotto i colpi dei plotoni di esecuzione formati dai loro stessi compagni.

La fucilazione della Brigata Catanzaro

“750 soldati – ricorda Aldo Bartoli, presidente dell’Anpi di Pistoia – furono fucilati  per aver commesso ‘reati contro la disciplina’; circa 300 di loro furono uccisi senza processo, in base al codice militare in vigore che dava ampia libertà a chi aveva il comando, di decidere sulle vite degli altri. In molti casi la fucilazione avvenne per estrazione a sorte, le cosiddette decimazioni”. 

Una barbarie nella barbarie della guerra.

Il 10 marzo scorso, la Commissione Difesa del Senato ha approvato all’unanimità una risoluzione con la quale stabilisce che quei soldati saranno riabilitati giuridicamente e riconosciuti “vittime di guerra”. La medesima risoluzione impegna il Governo “ad affiggere, nel complesso del Vittoriano a Roma, una iscrizione dei militari  italiani fucilati nel corso della Prima guerra mondiale per reati contro la disciplina, a seguito dei processi sommari e senza l’accertamento della loro responsabilità”.   

Successivamente (il 7 maggio 2021) il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato una proposta di legge per riabilitare i militari fucilati all’interno dei suoi attuali confini ed ha istituito una “Giornata regionale della restituzione dell’onore”, da celebrarsi il 1° luglio di ogni anno.

Venerdì 16 luglio scorso, nell’anniversario della cosiddetta “decimazione” della Brigata “Catanzaro”, a Padova è stata scoperta una lapide a ricordo.

“Il Comitato provinciale Anpi di Pistoia – scrive Bartoli in una lettera al Sindaco – ritiene doveroso che anche nella nostra Provincia sia riconosciuto il sacrificio di tali caduti e propone che ciascun Comune dedichi alla loro memoria una lapide come atto solenne di riparazione storica. Un atto dovuto anche alle famiglie che, oltre al dolore per la perdita dei loro cari in circostanze crudeli e drammatiche, hanno dovuto sopportare il peso del pubblico disonore”.

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1 commento

  1. Gli ignoti come i dispersi; situazioni di cui oltre che non poter piangere su una tomba neppure ai famigliari non è stato dato neppure un supporto economico.

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