mercoledì, Settembre 9, 2026

Tamponi in farmacia, le perplessità di Filcams Cgil

FIRENZE – Con i numeri dei contagi più alti che mai, i laboratori che processano i tamponi molecolari sono in forte difficoltà, proprio mentre il sistema di tracciamento ha bisogno di tempi più stretti.

Si moltiplicano i tamponi in farmacia

Le farmacie intanto nelle ultime settimane hanno fatto fronte con fatica alla domanda crescente di tamponi rapidi, ben diversa da quella iniziale sia per numeri che per tipologia di pazienti. All’originario screening della popolazione scolastica si è aggiunto chi aveva bisogno del Green Pass senza volersi vaccinare. I numeri sono aumentati ancora per coloro che vaccinati o meno hanno voluto fare il test anche in vista delle Feste e si sono create già lunghe file e un carico di lavoro in più enorme a parità di personale che nelle ultime settimane ha spesso creato difficoltà al normale servizio. Durante questa pandemia chi lavora dentro le farmacie ha già contribuito in molti modi a colmare lacune organizzative del sistema sanitario sul territorio, ma l’Ordinanza 66 del Presidente della Regione Toscana del 28 dicembre desta in noi forte preoccupazione, riguardo ai carichi di lavoro aggiuntivi e soprattutto alla sicurezza di lavoratori e pazienti.
“Il Protocollo sottoscritto tra Regione Toscana e farmacie – scrive la Filcams Cgil Toscana – prevede ad oggi che possano fare il tampone in farmacia solo pazienti asintomatici non sottoposti a quarantena, e ci risulta non essere cambiato. L’Ordinanza 66 invece prevede la sufficienza del tampone anche in farmacia per certificare la positività, e per verificare la negatività a fine quarantena. L’Ordinanza cambia ancora quindi, e amplia, la platea di chi andrà a fare il tampone in farmacia, aggiungendo quelli che devono uscire dalla quarantena, senza sottolineare né almeno confermare con chiarezza la necessità dell’assenza di sintomi fino ad oggi prevista.
A nome dei lavoratori e delle lavoratrici delle farmacie, che sono prevalentemente dipendenti, vogliamo esprimere tutta la stanchezza per la situazione che si è creata, la fatica che fanno ad assicurare il normale servizio insieme alle richieste crescenti di tamponi, la preoccupazione per la propria sicurezza e per quella dei cittadini che frequentano le farmacie per le loro consuete esigenze di salute. Proprio nella consapevolezza dell’importanza dei servizi da continuare a garantire, e con il senso di responsabilità da profession

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