MILANO – Una lettera aperta firmata da oltre tremila genitori, è stata inviata al Presidente della repubblica e al Presidente del consiglio per accendere i riflettori sulla condizione dei figli minorenni che da lunedì non potranno più partecipare alle attività sportive perché non vaccinati o con Green pass in scadenza. La lettera è stata inviata anche al Ministro della salute e a varie istituzioni italiane ed internazionali e a tutte le federazioni sportive italiane. Le firme sono state raccolte dal gruppo Telegram “Gli sportivi”.
La lettera è stata pubblicata sul sito www.byoblu.com.

Nella lettera si legge che “pare curioso che il Ministero della salute non sappia o dimentichi quanto lo sport sia fondamentale nella crescita dei nostri giovani e nella formazione dei futuri cittadini italiani. Pare curioso che il Ministero della salute non ritenga doveroso mettere in atto ogni sforzo perché nessuno sportivo debba essere fermato, bensì incoraggiato, sostenuto ed aiutato ad andare avanti”.
L’articolo, firmato da Miriam Gualandi, punta il dito sui “grandi assenti”, le federazione sportive “che per anni si sono fatte portavoce del concetto di inclusione attraverso lo sport e che rispondono al grido d’aiuto delle famiglie con il silenzio”.
La lettera porta a esempio anche due studi uno a cura del Centro Clinico di Psicologia di Monza e l’altro promosso dal Dipartimento di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Gaslini di Genova, in cui vengono presentati dati allarmanti circa la condizione di molti adolescenti in seguito al secondo Lockdown.
“I curatori di tali ricerche – prosegue la lettera -hanno inoltre evidenziato che l’attività fisica e ludica, svolta insieme ai propri pari, è in grado di far produrre neurotrasmettitori benefici per la salute psico-fisica”.
La lettera termina con una domanda: “è davvero sensato lasciare a casa dei ragazzi sani?”, perché le misure “per costringere alla vaccinazione sono anche quelle che probabilmente avranno un impatto più drammatico sulla crescita dei nostri ragazzi”.





