di Francesco Belliti
PISTOIA – La decisione era nell’aria, praticamente certa: Jazz Johnson andrà via da Pistoia. L’americano ha infatti deciso di non sottoporsi alle controanalisi e di aspettare il verdetto del Tribunale Sportivo Antidoping. Il Pistoia Basket è dunque costretto a ributtarsi sul mercato alla ricerca di un sostituto, ma una cosa è certa: i nomi sono pochi e non tutti praticabili.

Pistoia infatti può ingaggiare solo un giocatore extracomunitario già vistato in Italia oppure un comunitario, senza dimenticare che il profilo deve rispondere a caratteristiche tecniche molto precise.
La buona notizia è che, a dispetto delle impressioni di qualche giorno fa, non ci sarà l’ulteriore scoglio della concorrenza sul mercato di Cantù, che per ora può ancora contare sul no-vax Robert Johnson, e di Treviglio, che ha già ufficializzato l’italoamericano Adam Sollazzo per sostituire Giddy Potts.
Pistoia è quindi libera di scegliere tra alcune opzioni. Una praticabile è sicuramente rappresentata dall’islandese Jon Axel Gudmundsson, in uscita dalla Fortitudo Bologna e già proposto un mese fa ai biancorossi in un ideale scambio con Johnson. Per lui 3.6 punti di media nella massima categoria in 10 partite giocate. Sarà forse un altro ex Fortitudo, come Fletcher l’anno scorso, a doversi inserire in corsa nei meccanismi di Pistoia?
Altra pista assolutamente agevole e credibile può essere quella che porta all’americano Gage Davis, tagliato poche settimane fa dall’Eurobasket Roma nonostante un inizio di stagione eccellente e medie da 14.9 punti e 6.5 rimbalzi. Un profilo che può fare al caso dei biancorossi per diversi motivi: costi contenuti, l’aver già fatto mezza stagione in A2, buoni numeri.
Rientra invece nella categoria dei sogni l’ex Varese e Napoli Josh Mayo, che ha rescisso con i partenopei a fine ottobre. Difficile se non impossibile vederlo in biancorosso, sia per il costo sia per il fatto che la point guard ha fatto ritorno negli Stati Uniti per risolvere alcuni problemi familiari. Complicato anche arrivare a Josh Perkins, in bilico a Brindisi, mentre potrebbe essere meno ostico approcciare Jalen Harris, in uscita da Cremona.
Sempre tra le opzioni più accessibili, anche se meno affascinanti, si può mettere il lituano Paulius Dambrauskas, rilasciato da Latina lo scorso 10 dicembre senza però aver mai giocato in campionato. Un altro comunitario di ruolo che ha già assaggiato l’A2 è l’estone Rain Veideman, nella stagione 2020/21 a Mantova.
Diversi nomi, anche se non tanti e non per forza tutti quelli possibili, che possono rientrare nel taccuino del ds biancorosso Marco Sambugaro e di coach Nicola Brienza. La velocità nel chiudere presto il miglior affare possibile sarà fondamentale per affrontare al meglio questa seconda parte di campionato e le Final Eight di Coppa Italia. La caccia al sostituto è comunque ufficialmente aperta e non è escluso che il nome possa venire fuori nei prossimi giorni.





