mercoledì, Settembre 9, 2026

Green pass per entrare nei negozi, le difficoltà degli esercenti

PRATO – “Ci stiamo avviando verso un periodo molto difficile e complicato. Con il nuovo decreto entrato in vigore oggi, abbiamo un calendario di norme che interessano esercizi commerciali, ristoranti e alberghi con diverse scadenze. Non per tutti sarà semplice il controllo del Green pass, soprattutto per le piccole attività e i pubblici esercizi”. Lo dichiara Stefano Bonfanti, presidente della Confesercenti provinciale di Prato.

Stefano Bonfanti presidente Confesercenti Prato

“L’ultimo decreto del Governo prevede, tra l’altro, che dal 1° febbraio per entrare nei negozi tranne supermercati, farmacie ed altre attività ritenute indispensabili, ci sarà l’obbligo del green pass base (quello rilasciato anche col tampone negativo). Dati i numeri in costante ascesa riteniamo, come Confesercenti Prato, questa misura giustificata per il solo motivo che, probabilmente, potrà evitare l’emanazione di norme ancora più drastiche e restrittive come nuovi lockdown e ulteriori limitazioni generalizzate che, in un momento come quello attuale, darebbero il colpo di grazia ad un tessuto economico e commerciale praticamente alla canna del gas”.

Tuttavia l’associazione di via Pomeria chiede che si chiariscano in maniera precisa e non interpretabile responsabilità e metodi di controllo, non delegando in modo improprio agli imprenditori verifiche e compiti che non sono e non devono essere di loro competenza. I negozi di vicinato e i pubblici esercizi possono essere un prezioso ausilio di controllo del territorio purché non si pensi di scaricare solo su di loro in maniera irragionevole il peso e l’onere di far rispettare le regole.

Saranno gli esercenti ad occuparsi della verifica dei Green Pass. “Un compito – conclude Bonfanti – che può diventare complicato per le attività più piccole, come quelle gestite da una sola persona, e per i pubblici esercizi che devono servire una clientela spesso numerosa. Occorrerà molta attenzione e impegno per affrontare questa ulteriore fase. Il rischio, per gli esercenti, è di incorrere in sanzioni da 400 a 1000 euro per omesso controllo dei pass”.

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