mercoledì, Settembre 9, 2026

Brienza: “Anche senza Johnson, questo gruppo rimane super”

di Francesco Belliti

PISTOIA – Inutile nascondersi dietro un dito: il caso Johnson ha rovinato l’atmosfera di festa che fino a poco tempo fa si respirava in casa biancorossa. Dover salutare il proprio miglior realizzatore al giro di boa della stagione regolare è un colpo duro e Pistoia dovrà mostrarsi preparata anche dinanzi a quest’ulteriore esame. Lo farà dopo uno stop forzato del campionato causa contagi Covid e dopo aver aggiunto a roster Gage Davis.

Senza dubbio, è stato di vitale importanza aver immediatamente preso un nuovo straniero prima della ripresa delle ostilità. Il primo test di domani sarà lontano dal PalaCarrara, in casa di una Mantova che ha assoluto bisogno, come verrà spiegato tra poco, di invertire un trend estremamente negativo.

Coach Nicola Brienza (foto Giovanni Fedi)

Gli avversari di domenica: Stings Mantova

La stagione dei lombardi è stata finora abbondantemente al di sotto delle aspettative. Una squadra costruita per navigare nelle zone alte della classifica e che invece, complici anche diversi infortuni, è in striscia negativa da ben otto gare. Una crisi di risultati che ha portato, prima della sosta, ad un cambio al timone della squadra: fuori coach Gennaro Di Carlo, dentro l’ex Virtus Bologna Giorgio Valli.

Quasi nessun ritocco, ad ora, per il roster, in cui sono presenti anche due ex biancorossi come Riccardo Cortese e Martino Mastellari. Insieme a Ricky, formano il quintetto base abituale gli esterni Marco Laganà, play da quasi 13 punti a gara, e il serbo Vojislav Stojanovic, che invece quest’anno viaggia a 16.3 punti, 7.5 rimbalzi e 4.8 assist. Numeri importanti per un giocatore che aveva già mostrato il suo talento nella categoria superiore.

Anche nel reparto lunghi i nomi sono di tutto rispetto. Da una parte l’americano Hollis Thompson, uno che l’NBA non l’ha vista di sfuggita, dall’altra il pivot ex Napoli Antonio Iannuzzi, quasi in ‘doppia doppia’ di media con i suoi 13.6 punti e 9.1 rimbalzi.

La panchina poi è tutt’altro che corta, specie nel pacchetto esterni. Oltre al già citato ex Mastellari, Mantova può contare sull’esperto Gabriele Spizzichini, arrivato in corsa dopo una prima parte di stagione a Latina, e su Matteo Ferrara, che in quest’ultimo periodo è stato alle prese con un infortunio e non potrà essere della gara.

Per quanto riguarda i lunghi, il primo rinforzo dalla panchina è il classe 2001 Beniamino Basso, l’anno scorso a Ferrara. Completano le rotazioni i più giovani del gruppo: Manuel Saladini (2002), Armando Verrazzo (2002) e Moustapha Lo (2003).

Le dichiarazioni della vigilia di coach Brienza

“Voglio ringraziare innanzitutto la società – ho così esordito l’allenatore biancorosso – per la velocità con cui ha messo una pezza alla situazione di Jazz. Qualcosa a livello di squadra potrà cambiare: i giocatori sono diversi e ci vorrà un po’ di tempo per adattarsi, sia Davis alla squadra che viceversa. È ovvio tuttavia che non usciremo dai binari su cui abbiamo viaggiato, a livello di gioco, da inizio stagione”.

Su cosa si aspetta da Davis: “È qui da pochi giorni e ricorda già tutti i nomi dei compagni, quindi l’impressione è ottima. A differenza di Utomi a inizio campionato, arriva già in condizione. Inizialmente ci dovrà dare una mano nelle cose basilari: difesa, rimbalzi, palle rubate. Se arrivano anche i canestri siamo contenti, ma ad ora è una cosa in più”.

Sulle condizioni della squadra: “Sta bene, abbiamo avuto un mese lunghissimo senza giocare e dovremo ritrovare il ritmo partita”.

Su Mantova: “Per roster sono alla pari di Cantù ed Udine e hanno anche aggiunto Spizzichini. Quando hanno giocato al completo, nelle prime quattro partite, hanno stravinto. Poi hanno avuto solo sfortune e, soprattutto, tanti infortuni. Ora stanno recuperando pezzi e hanno tutte le potenzialità per vincere gran parte delle prossime partite. Dovremo fare una grande gara”.

Sul caso Johnson: “Un fulmine a ciel sereno. Jazz era estremamente dispiaciuto per l’accaduto e ha capito di aver sbagliato. Da parte nostra c’è stata ovviamente delusione, ma continuiamo a stimare la persona, prima ancora del professionista: è un bravissimo ragazzo a cui vogliamo tutti bene. Sarà un momento di crescita per lui, ma anche per noi, che rimaniamo un gruppo super e compatto”.

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