mercoledì, Settembre 9, 2026

“La voce intima di Virginia Woolf” in un evento alla San Giorgio

di Marta Meli

PISTOIA – “Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine”.

Questa è una celebre frase di una delle scrittrici più importanti del Novecento. Ed è con lo stesso strumento, quello della lettura, che si è svolto ieri pomeriggio, alla biblioteca San Giorgio, un incontro dal titolo “La voce intima di Virginia Woolf”.

L’evento, organizzato dagli Amici della San Giorgio e dal gruppo di lettura Passeggiate Narrative, fa parte del ciclo “Donne fuori dal comune, geniali e diverse! La ricostruzione dell’anima dopo il covid: un nuovo rinascimento”.

Le letture e le conversazioni hanno visto la partecipazione di Rossella Chietti (Presidente dell’associazione degli Amici), Caterina Brancatisano (socia dell’associazione degli Amici), Dora Donarelli (attrice e regista) e Tania Ferri (attrice della Compagnia teatrale “Il Rubino”). Queste ultime due hanno recitato le parole su e di Virginia Woolf con una potenza espressiva tale da restituirne la presenza, la voce, il passaggio. E un’immagine sempre più nitida, anche dei luoghi, si è venuta subito a creare nell’atto vivo dell’ascolto.

Un momento dell’incontro su Virginia Woolf alla Biblioteca San Giorgio di Pistoia (foto di Marta Meli)

Una figura, quella di Virginia Woolf, cui è impossibile non prestare attenzione. Se nella sua intima essenza risiedono i contrasti e il caos creativi, l’intera opera dell’autrice (i diari, le lettere, i romanzi, i saggi, gli articoli ecc.) – tra il discernimento, la bellezza e l’ironia – affiora etera, e punge, come l’umidità sulla pelle.

“Con la scrittura, e altresì con la lettura, di Virginia Woolf si può per travalicare la segregazione – ha detto Rossella Chietti – attraverso il vuoto, e al contempo la pienezza degli oggetti, della perdita e dell’abbandono coesistono la forza, la grandezza, la lotta femminista, il coraggio e l’amore che quest’autrice ci dona, in parole, con maestria”.

Nel corso dell’evento sono stati letti alcuni frammenti tratti dai libri di Virginia Woolf, e non solo.

Per quanto riguarda Nadia Fusini, massima esperta della scrittrice, si è letto e parlato di “Possiedo la mia anima. Il segreto di Virginia Woolf”: una biografia e un racconto in cui la voce dell’autrice viene ricostruita puntualmente. Si pensa, così, perfino a quell’unità che ha a che fare – come la stessa Woolf ha spiegato in un suo scritto apparso sul New York Herald Tribune il 30 ottobre del 1927 – con l’intreccio tra la personalità (o l’individualità del personaggio) e la verità. Ma anche con quel “potere” segreto, svelato a chi gode del piacere di leggere: quello dell’immaginazione.

Per “Gita al Faro”, riflettendo sul flusso di coscienza e sulla memoria più recondita, Caterina Brancatisano ha fatto un’analisi delle tre parti che compongono il libro e, assieme a una parabola sulla vita di Virginia Woolf, si è soffermata sulle immagini, sul tempo, sui personaggi, sulle emozioni e sulla capacità di sopravvivere, con una promessa, anche alla morte. Woolf ha lasciato che sulla carta accadesse ciò che già era accaduto e ha scritto di quel vuoto sofferto che permeava incessante, fino a renderlo terso e compreso. “Questa scrittrice è vicina a noi in molti aspetti, può dirci molto, specie in questo periodo particolare – ha spiegato Brancatisano – Woolf era estremamente sensibile, poiché non vedeva la superfice delle cose, andava al di là le cose, in profondità”.

Bibliografia su Virginia Woolf (foto di Marta Meli)

Verso la fine dell’incontro è stato mostrato al pubblico presente “Fiori su sfondo nero”, un video-omaggio a Virginia Woolf del 2016. Il soggetto è stato realizzato da Sara Bargiacchi e Carlo Vanni Menichi, mentre la voce e la magnifica interpretazione di Dora Donarelli hanno composto e reso vive, seguendo le immagini, le parole tratte dai manoscritti di Woolf .

Virginia Woolf, come spiega Nadia Fusini, utilizza soprattutto la terza persona per vivere. In tal caso, la vita di chi scrive – per citare una metafora di “Granite and Rainbow” – è simile a un pesce che, immerso nell’oceano, “non può evitare che l’acqua gli entri nelle branchie”. È alimento, nutrimento: chiara linfa vitale.

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