PISTOIA -Il lunotto schiantato, il paraurti disfatto e la marmitta sul ciglio della strada. La macchina catapultata 30 metri più avanti. ”Cercavo di frenare, ma i freni non rispondevano”, racconta Andrea 19enne volontario alla Croce verde di Chiazzano, vittima di un brutto incidente ieri sera nei dintorni di Chiazzano.
”Appena mi son fermato – prosegue – per i primi secondi non sentivo nulla”. Poi lo sportello che non si apre e l’odore acre nell’abitacolo. ”Alla fine son riuscito ad uscire prendendolo a calci”.

Andrea stava rientrando, attorno alle 19.30, dal turno pomeridiano quando all’altezza dell’incrocio tra via Toscana e via del Bollacchione la sua Peugeot è stata centrata in pieno, sul retro, da un’auto lanciata a gran velocità. Proprio quando era a 100 metri da casa.
Dall’impatto Andrea ne esce sotto shock, ma sulle sue gambe.
”L’altro conducente non voleva nemmeno chiamare i soccorsi. Mi ha quasi ammazzato e mi ha proposto una constatazione amichevole”, si sfoga.
Alla fine i soccorsi arrivano, dopo mezz’ora, allertati dalla madre. Sul posto l’autombulanza della Croce verde di Chiazzano e due pattuglie della Polizia che hanno proceduto a fare i rilievi del caso.
”I testimoni raccontano di aver visto l’auto cha ha urtato mio figlio correre a gran velocità su via Toscana. Viste le condizioni della macchina credo che facesse oltre i 100 km/h”, spiga la madre.

Il ragazzo, portato al San Jacopo per accertamenti, è stato dimesso ieri sera attorno a mezzanotte senza che le lastre a polmoni, torace e schiena evidenziassero alcuna criticità. Nella giornata di oggi è stato sottoposto a nuovi esami di controllo.
”La macchina è distrutta ma io alla fine sto bene”. Si congeda così Andrea al telefono all’esito della Tac con cui gli hanno diagnostico un trauma cranico e lombosacrale. Prognosi, una settimana.
(r.b.)







