mercoledì, Settembre 9, 2026

Terme di Porretta, dopo l’accordo ecco i progetti

di Giacomo Martini

PORRETTA – Il 17 febbraio scorso, il Gruppo Monti e l’Inail hanno firmato l’accordo che permetterà alle Terme di Porretta di riprendere il proprio ruolo economico e sociale nell’Appennino tosco-emiliano e non solo, dopo anni trascorsi tra fallimenti e chiusure.

Giuseppe Nanni

Una data storica moto attesa sulle cui prospettive abbiamo sentito Giuseppe Nanni, sindaco di Alto Reno Terme (Porretta Terme e Granaglione ) a cui abbiamo chiesto quali saranno i primi interventi che la Società Monti spa dovrà realizzare ed il ruolo che avranno gli enti locali, Comuni e Regione e operatori privati nel nuovo scenario che si andrà a realizzare.

Quali saranno i primi interventi della società Monti Spa?

Questa firma impegna innanzitutto il Gruppo Monti e INAIL. I progetti sono molteplici, e mirano alla completa riqualificazione del patrimonio delle Terme. Naturalmente, al di là del nuovo assetto della società Terme, di fatto la firma comporta un forte impegno anche da parte delle istituzioni e degli operatori del settore, perché non è immaginabile un vero rilancio senza una sinergia ampia tra le componenti del territorio. E per territorio non intendo solo Alto Reno Terme, ovviamente.

In primis è prevista la realizzazione di una Spa alle Najadi, con collegamento ad una piscina all’aperto da realizzare nel parco. Questo intervento dovrebbe concretizzarsi entro l’estate (un po’ più realisticamente, sarei felice di inaugurarlo entro l’anno). Contemporaneamente prenderà il via la ristrutturazione dell’Hotel Castanea. Secondo le intenzioni di Monti, a questi due grossi interventi dovrebbero seguire gradualmente il recupero della Puzzola, delle Terme Alte e finanche delle Terme Vecchie, per intenderci quelle di fronte alla Madonna del Ponte. Interessante, a mio parere, è anche l’idea di coinvolgere le eccellenze dell’Appennino, con il progetto denominato “la via termale Porretta – Villaggio della Salute Più”, un percorso ciclopedonale con 15 diramazioni che portano ai luoghi più belli del territorio.

L’hotel Castanea sarà completamente ristrutturato e rivisto nei suoi interni. Ci saranno un po’ meno camere di quelle attuali, al fine di realizzare spazi adeguati alle moderne esigenze. Si prevede una struttura di qualità a 4 stelle.

Quale sarà il ruolo delle istituzioni locali?

Il ruolo delle istituzioni, a cominciare dal Comune e la Regione, in realtà è stato fondamentale già dall’inizio di questo percorso, per tessere con pazienza il quadro che finalmente si è composto con la firma. Naturalmente senza dimenticare i nostri parlamentari, dal momento che la soluzione INAIL è nata alcuni anni fa grazie ad un provvedimento legislativo. Tutto il lavoro successivo, per favorire la scelta di Porretta quale destinataria dell’investimento (ricordo che parliamo di tre realtà termali in tutta Italia) ha visto coinvolti in particolar modo la Regione e l’Amministrazione comunale.
Naturalmente, da ora in avanti il ruolo delle Istituzioni dovrà essere quello di accompagnare la rinascita delle terme investendo nelle infrastrutture (a partire dalla viabilità), nella promozione e, per quanto ci riguarda direttamente, nella realizzazione di strutture degne di una accoglienza turistica adeguata: penso ai nuovi impianti sportivi di via Lungoreno, alla copertura del Parco Rufus Thomas, al completamento della rigenerazione urbana avviata nello scorso mandato.
E penso al rafforzamento di tutte le attività di accoglienza che già abbiamo avviato in questi anni, con il potenziamento dell’ufficio IAT e del cartellone degli eventi. In tutto ciò, sappiamo di poter contare su un associazionismo e volontariato encomiabile, che ci affianca con passione e competenza nella realizzazione di manifestazioni di notevole quantità e qualità.
Mi auguro che anche con i comuni vicini possano svilupparsi sinergie inedite, alle quali peraltro stiamo già lavorando, perché la ricaduta economica può, e deve, travalicare i confini di Alto Reno Terme. Del resto, la connessione turistica con l’area del Corno alle Scale, con il Parco dei Laghi, con realtà prestigiose quali la Rocchetta Mattei o la Scola, ma anche con le bellezze della Montagna Pistoiese, è già oggi una realtà interconnessa, per i turisti. Ecco, io credo che lo debba diventare sempre di più anche per i soggetti pubblici e privati che vi operano.
Insomma, questa svolta, che non esito a definire storica, impegna certo la nuova Proprietà, ma chiama in causa tutti noi, Istituzioni, categorie imprenditoriali del settore, mondo dell’associazionismo, per un lavoro di squadra che si preannuncia impegnativo ma entusiasmante, non solo per il rilancio di Porretta ma di tutto l’Alto Reno.

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