di Francesco Belliti
PISTOIA– La debacle interna contro Orzinuovi dello scorso 12 dicembre è davvero l’unica macchia della stagione dei biancorossi. Due punti regalati, che oggi potrebbero significare terzo posto pressoché matematico, ad una squadra che già allora mostrava le palesi difficoltà che sono poi state una costante per tutta la stagione. Come già detto, si trattò di un incidente di percorso, un passo falso di una Pistoia che ricominciò subito dopo a macinare punti.

Il mantra in via Fermi in fondo è sempre stato quello di guardare al proprio lavoro, senza farsi mai condizionare dal momento, positivo o negativo che fosse, della controparte di turno. A poche gare dall’inizio dei playoff, dove ogni vittoria non è più un mattoncino ma un intero tetto sotto cui sentirsi al sicuro, vendicare quindi quella sconfitta ha una valenza doppia. Sarà, quella di domani, l’ultima partita prima del ritorno di Jazz Johnson dalla squalifica: in attesa del valore aggiunto, i biancorossi dovranno mostrarsi cinici e spietati contro un’avversaria ad un passo dal baratro.
La situazione in casa Pallacanestro Orzinuovi
Un piccolo dettaglio tiene ancora vive le residue speranze della formazione lombarda di raggiungere la salvezza. Giovedì sera è arrivata la vittoria casalinga contro la diretta concorrente Capo d’Orlando, per la precisione la seconda in tutta la stagione dopo quella ottenuta a Pistoia. Lo scontro diretto è però rimasto a favore dei siciliani, che guardano Orzinuovi dall’alto dei loro dieci punti di vantaggio. Qualora la squadra di coach Bulleri non riuscisse a concedere il bis contro Pistoia, i giochi sarebbero definitivamente chiusi: una restante gara di campionato e le quattro di fase ad orologio non saranno infatti sufficienti per evitare la retrocessione diretta.
La seconda parte di regular season dei lombardi è stata all’insegna delle partenze e degli arrivi. In principio, sono usciti il pivot americano Aaron Epps, tagliato in pratica già prima della gara d’andata contro Pistoia, e il play Marco Spanghero, accasatosi a Verona. Sono invece arrivati, successivamente, il play sloveno ex Ravenna e Chieti Matic Rebec e il lungo italo-svizzero Patrick Baldassarre. Più recente, infine, l’addio di Lamarshall Corbett, che di Orzinuovi era stato fino a quel momento il miglior realizzatore.
Orgoglio e rassegnazione sono dunque mescolate in questo finale di stagione: i biancorossi dovranno dunque farsi trovare pronti dinanzi ad una sfida difficilmente decifrabile sin dai primi possessi, consci di avere in mano il destino dei propri avversari. In dubbio per Orzinuovi sarà l’impiego di Daniele Sandri, che non ha giocato contro l’Orlandina. Massima attenzione invece al pivot Andrea Renzi, giocatore espertissimo che all’andata diede diversi grattacapi alla difesa di Pistoia.
Le dichiarazioni pre-partita di coach Brienza
“Siamo fisicamente pronti a questa gara – ha esordito l’allenatore biancorosso – Anche Jazz sta lavorando bene e sta riprendendo confidenza. Ci aspetta una partita non semplice”.
Su Orzinuovi: “Penso che tutti si chiedano perché hanno solo due vittorie in campionato. Hanno un roster composto da otto giocatori di buon livello, ma questo è lo sport: non sempre succede quello che appare sulla carta. È una squadra rognosa, che viene dal successo di giovedì e che è chiamata ad un’impresa: noi abbiamo due partite prima della fine della regular season e vogliamo portarcele a casa entrambe”.
Sulla classifica: “Se saremo bravi e fortunati ad avere otto punti sulla quarta, affronteremo la fase ad orologio col piacere di confrontarci con altre squadre di alta classifica e senza l’ansia di non poter perdere posizioni. Ci stiamo facendo un pensiero; a questo punto, si possono anche fare questi calcoli”.
Sulla partita d’andata: “Può anche essere che sottovalutammo la sfida, ma la sconfitta dipese anche da altri fattori tecnici. Siamo rimasti scottati in quell’occasione, quindi non c’è sicuramente il rischio che commettiamo gli stessi errori: Orzinuovi non ci presterà il fianco e penso che dovremo combattere fino all’ultimo”:
Sulla zona: “Tutti la stanno utilizzando contro di noi ultimamente e stiamo provando ad adattarci. Coach Bulleri ce l’ha nel suo bagaglio tecnico, quindi presumo che vi ricorrerà. Ma non dobbiamo concentrarci solo su come attaccare la zona avversaria, ma ricordarci anche che la nostra vera arma è la difesa”.





