PRATO – Lo spaccio di ketamina a Prato e l’acquisto da parte di cittadini cinesi. “Ripropone l’irrisolto problema della sicurezza e dello sfruttamento della manodopera negli opifici tessili di Prato dove ci si deve “anestetizzare” assumendo stupefacenti per sopportare 12 ore ininterrotte di lavoro ai telai od alle macchine da cucire” spiegano i Carabinieri di Prato.
Ieri sera, alle ore 21.30, in Prato, i militari del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del locale Comando Provinciale, hanno arrestato per “cessione di stupefacenti” un 45enne cinese del Fujian, domiciliato a Prato, celibe, disoccupato, pluripregiudicato per reati specifici.
Intorno alle 19,30, in via Strozzi, vicino piazza Ciardi (zona Porta al Serraglio) il 45enne è stato visto dai carabinieri vendere tre grammi di ketamina, al costo di 100 euro, ad una sua connazionale 48enne dello Henan.
Oltre alla ketamina, allo spacciatore sono stati sequestrati anche 490 euro in contanti. Il 45enne è stato arrestato e condotto in carcere.
I carabinieri spiegano che “anche questo episodio d’acquisto di “ketamina” da parte d’un operaia cinese ripropone l’irrisolto problema della sicurezza e dello sfruttamento della manodopera negli opifici tessili di Prato ove ci si deve “anestetizzare” assumendo stupefacenti per sopportare 12 ore ininterrotte di lavoro ai telai od alle macchine da cucire“.



