PRATO – La nuova gara “storica” in calendario, il Rally Storico Città di Prato, previsto per sabato 11 e domenica 12 giugno, ha definito la logistica della manifestazione in un incontro con le due anime dell’organizzazione: Sport e Motori e Pistoia Corse. Dopo tanti anni la città di Prato ritorna sotto i riflettori nazionali nel contesto del settore delle auto storiche e questo ritorno sarà dal “sapore forte” visto che sul territorio si sono disputate nel passato diverse gare che sono rimaste nel cuore di praticanti ed appassionati.

Le competizioni saranno tre perchè oltre a quella classica ci saranno due test per la “regolarità sport” e la “regolarità a media”, andando così ad abbracciare un ampio raggio del settore “historic”, segno che per la gara si guarda lontano, cercando di porla subito come un appuntamento fisso nel calendario nazionale.
“Abbiamo definito la logistica con la partenza e l’arrivo individuate negli ampi e funzionali spazi della Piazza del Mercato Nuovo vicino al centro di Prato mentre il quartier generale dell’evento sarà all’Art Hotel Museo, in viale della Repubblica, vicino al Casello autostradale “Prato Est” della A-11 – spiega Riccardo Baccetti di Sport e Motori – abbiamo incontrato più volte i vari amministratori dell’area pratese e della Valbisenzio, trovando ampia collaborazione ed entusiasmo, per far conoscere il territorio e far diventare la gara anche un utile volàno per l’economia turistica pratese. Saranno quattro, in totale le diverse prove speciali, da ripetere per due volte, avendo individuato alcuni tratti “storici” delle prove speciali che nel passato si sono disputate in provincia di Prato, i quali assicureranno una sfida entusiasmante”.
Presente anche Andrea Aghin, il signore dei rally su asfalto e vincitore del Rally di Sanremo nel 1992, che sarà punto di riferimento di questa nuova edizione del Rally pratese.
“Abbiamo potuto confrontarci con i vari commissari e lo staff organizzativo – spiega Aghini – Le gare di Regolarità Sport sono riservate alle vetture storiche in allestimento da corsa, i cui modelli hanno contribuito a creare la storia dei rally. Con questa disciplina si vuole mantenere viva la memoria storica di vetture e gare, sia pure con un contenuto agonistico limitato esclusivamente alla tipologia della regolarità. Ci sarà il rispetto dei tempi prestabiliti per percorrere i diversi settori in cui deve essere suddiviso il percorso (controlli orari) e determinati tratti dello stesso (prove cronometrate), costituirà il fattore determinante per la classifica mentre la Regolarità a Media sempre riservata a vetture storiche in particolare a quelle di produzione o in allestimento da corsa con configurazione storica. Nelle gare di regolarità a media i rilevamenti di precisione sono segreti ed il rispetto della media imposta su tutta la lunghezza della prova, costituisce il fattore determinante per la classifica. Due prove suggestive e che permetteranno di conoscere la bravura dei piloti”.





