PISTOIA – Una grande festa popolare fatta di partecipazione, di condivisione e tanta, tantissima musica.

Dopo due anni di stop torna la festa del Primo Maggio organizzata dal Circolo ARCI Le Fornaci, un lungo appuntamento che, a partire dal pranzo, arriverà fino alla mezzanotte.
Una festa che sarà animata dalle decine e decine di volontari che da novembre 2018 gestiscono ogni giorno direttamente tutta la struttura di via del Fornacione, un’esperienza unica nel suo genere a livello toscano.
La manifestazione, organizzata in collaborazione con CGIL, Anpi, Fondazione Valore Lavoro, Comitato ARCI Pistoia, Libera, Reportpistoia e Cudir, si svilupperà nei vari spazi del circolo, dalla grande area sotto la fornace all’arena dove si svolgeranno i concerti.
Dopo il pranzo per 200 persone (posti esauriti da alcuni giorni), è previsto un lungo concertone musicale (gratuito) che vedrà protagonisti tre gruppi che proporranno scelte musicali diverse tra loro: dal reggae alla musica popolare, al rock.

Il concerto serale (inizio alle 21.45), è affidato ad Andrea Ranfagni e al gruppo Mothership che proporranno un tributo ai Led Zeppelin di altissimo livello.
Ranfagni è un musicista fiorentino con una lunga attività concertistica alle spalle a partire dal 1988.
Dal 1999 al 2005 canta nella compagnia Musicale Kaspar Hauser, dove interpreta il ruolo di Rocky nel “Rocky Horror Show” e il ruolo di Jesus nel “Jesus Christ Superstar”.
Nel 2000 si esibisce con Ian Paice in una formazione tributo ai Deep Purple. Da lì viene riconosciuto come ottimo interprete del genere e potrà vantare svariate collaborazioni in coverband italiane e svizzere dei Deep purple.
Nel 2004 ha la possibilità di fare un mini tour con lo stesso Paice per alcune date che lo porteranno a giro nei più importanti locali di rock italiani, insieme a lui si esibisce con un gruppo di tournisti di ottimo livello, che collaborano con la PFM, Berté, New Trolls, Dolcenera, Carmine Appice, Glenn Hughes, Ken Hensley, Clive Bunker, Joe lynn Turner, Steff Burns etc. Nello stesso anno farà anche due date a fianco del chitarrista dei Whitesnake, Bernie Marsden.
La collaborazione con questi artisti nazionali ed internazionali, fa sì che la sua idea di fare un album di rock blues si concretizzi e con ulteriori collaborazioni, oltre a Paice e Marsden, nelle registrazioni, sono presenti anche l’ex chitarrista di Ronnie James Dio, Tracy G e il cantante degli ”House of lords” James Christian. I musicisti italiani che partecipano alle registrazioni delle rimanenti tracce sono Alessio Vitali (Braido band), Leonardo Milani (Sabotage, Bud Tribe), Claudio Cinquegrana (UT New trolls, Dark Lunacy), Roberto Tiranti (Labyrinth, New Trolls, Stef Burns, Ken Hensley) e i batteristi che si alternano, oltre a Paice, sono rispettivamente il batterista Toti Denaro (Pippo Pollina) e Mario Marmugi (Nick Becattini, Sergio Montaleni).
L’album che ne esce fuori è un cd di sapore Seventies, con riferimenti alle grandi band del passato (Led Zeppelin, Free, Deep Purple, Cream etc.).
Dal 1 luglio 2015 entra a far parte del gruppo Vanexa. Il 18 agosto produce un Cd di inediti, dal titolo “Too heavy to fly” un bell’album che rivede il gruppo savonese dopo 22 anni di assenza dalle scene italiane. Il 10 Luglio 2021 è uscito “The last in black”.
Dall’agosto 2016 entra a far parte dei Silver Horses, gruppo di Siena dove milita il mitico Tony Martin (Black Sabbath – The Cage – Dario Mollo – Giuntini – Empire – M3 Marsden Moody). il 9 Marzo è uscito il video del brano “Heat and snow”, tratto dal Cd Tick che è uscito il 21 aprile 2017. All’interno 12 tracce con la partecipazione in due brani di Stefan Berggren (Uriah Heep, M3) e due tracce di Tony Martin una che duetta con Ranfa.

Mothership suonano dal 2007 in tutti i maggiori locali le più grandi feste d’ Italia.
I concerti sono delle rievocazioni dei fantastici concerti dei Led Zeppelin, con ampi spazi musicali rapportati ai nostri giorni e una cura perfetta dell’ immagine e delle sonorità.
Una scelta difficile perché suonare i Led Zeppelin non basta ripodurre le loro parti, i musicisti devono immedesimarsi in loro e immergersi in quel clima elettrico che li ha fatti diventare il mito che sono oggi.
I Mothership sono Marco “Felix” Felisiati, alla chitarra, Francesco Paluan alla batteria e Manuel Lando al basso.
Marco Felisiati (chitarra elettrica, chitarra acustica, Theremin, voce). Chitarrista e cantante di esperienza ventennale da sempre legato a Jimmy Page come ispirazione, come esempio, come punto di arrivo e di partenza..Davvero in grado di evocare magicamente le atmosfere dei Led.
Manuel Lando (basso, mandolino). Musicista completo, suona basso, mandolino, tastiere, esperto in amplificatori e strumenti vintage. Perfezionista e perfetto, sempre presente nel sound e fondamentale, come il suo riferimento dei Led.
Francesco Paluan (batteria). Grande energia ed entusiasmo per questa macchina da guerra chiamata “batterista”. Già presente nella scena musicale padovana con i Runes, tributo ai Led Zeppelin fino al 2012. Un batterista potente e preciso, violento e delicato a momenti alterni, proprio come il vecchio Bonzo!Lui è da sempre appassionato di Led Zeppelin e fiero di salire sulla Nave Madre per tante esilaranti avventure.
Primo concerto

Il pomeriggio musicale si aprirà alle 16 con una grande novità per il circolo delle Fornaci: un concerto reggae con una delle migliori band in circolazione in questo momento: The Roots Club.
La band propone sonorità incredibili e trasmette una irrefrenabile voglia di ballare.
Si tratta di un gruppo multietnico di reggae roots nato nei dintorni di Firenze, formato da musicisti di varie parte del globo, (Italia, Basile, Spagna/Giappone, Colombia). Le loro sono canzoni originali mischiate nel portoghese, inglese, italiano e spagnolo, appoggiati da saxo flauto trombone, batteria, basso, chitarra, e percussioni.
La band è nata con lo scopo di creare movimenti musicali fra vari gruppi e musicisti, organizzando attivamente dei festival, serate con altri musicisti, nell’intento di creare un “Club” culturale movimentato dalla musica.
Coi propri pezzi cantati in inglese spagnolo, italiano e portoghese, il gruppo comincia a conquistare spazio nella scena musicale italiana grazie anche una partecipazione al festival Mamma Terra nello stato di Goias-Brasile, dove ha portato uno stile tutto proprio di questo genere.
Secondo concerto

Dopo il raggae, la musica popolare e internazionale del gruppo Agorà Music Corner di Pietrabuona. Il concerto avrà inizio alle 18.
Il gruppo è formato da Ezio Menchi, Daniela Danelli, Sergio Bardi, Stefano Cristiano, Maurizio Quiliconi, Cinzia Gonfiotti, Emanuele Cutsidondis, Alessio Cutsodontis, Vanna Zucchi, Sabrina Porciani, Marco Silvestri, Luisa Bertelli, Ivano Gelli supportati da Tiziano Carradori, Andrea Franchi e Sergio Nuget.
Agorà Music Corner presenterà l’ultimo progetto: “TransAtlantico“, un viaggio musicale di andata e ritorno fra le due sponde dell’oceano. Nell’occasione il gruppo sarà accompagnato anche da Daniele Biagini alla tastiera, Alessandro Agostini al basso e Mauricio Gambetta alla batteria.
Il tema centrale dello spettacolo è “il viaggio”, anche quello interiore, immaginato, o sognato, come è raccontato dalla fantasia e dalle visioni di poeti e musicisti, espressione di culture diverse e di mondi diversi. Si gira comunque sempre intorno alla storia e ai percorsi di vita di uomini e donne, come sa raccontarli la musica che chiamiamo “popolare”, nel senso più ampio del termine.
Una musica, d’autore o di tradizione, che sentiamo più diretta, più immediata e vicina alla sensibilità, alle emozioni, e alle esperienze di vita vissuta delle persone, di qua e di la’ dell’oceano. Il tutto senza rigidità.
Lo spettacolo è gratuito per i soci Arci. Alle 20 apre il ristorante, per prenotazioni, tel. 347-1193692.







