mercoledì, Settembre 9, 2026

Il Muro di Cento porta Pistoia ad un passo dall’eliminazione

Serie A2 Tabellone Oro Quarti di finale Play-off – Gara 3

Tramec Cento – Giorgio Tesi Group Pistoia : 63-52

(15-24, 18-7, 17-13, 13-8)

Cento: Zilli* 2, James* 7, Tomassini* 18, Barnes* 11, Dellosto, Ranuzzi (k) 3, Berti 4, Moreno 12, Gasparin* 6, Guastamacchi n.e

Pistoia: Brunetto n.e., Della Rosa (k), Utomi* 14, Saccaggi* 5, Del Chiaro 7, Magro* 5, Allinei n.e., Johnson* 16, Wheatle* 5, Riismaa

(*) quintetto iniziale

di Francesco Belliti

Wheatle a canestro (foto Giovanni Fedi)

CENTO – Potremmo chiamarlo ‘The Wall’. Ossia il muro che Cento ha tirato su in questa serie play-off e che oggi, dopo questa Gara 3, ha portato la Giorgio Tesi Group Pistoia ad un passo dal baratro, con la sfida di domenica, sempre alla Milwaukee Dinelli Arena, che potrebbe valere la fine della stagione per gli uomini di coach Brienza. Un mistero insondabile, la difesa di Ranuzzi e compagni. Uno spauracchio per i toscani, che anche oggi sono usciti con le ossa rotte e con la miseria di 52 punti segnati in 40 minuti, di cui 28 tra secondo e quarto periodo.

L’approccio aveva in effetti illuso tutti, con quei 24 punti che rappresentano il record assoluto di punti in un quarto in tutta la storia della serie. Ottima circolazione di palla, agonismo e faccia tosta: tutte cose che però sono scomparse al primo manifestarsi del muro centese, oggi perfettamente rappresentato da un Matteo Berti che ha praticamente chiuso l’area e ha consentito anche tante seconde opportunità: 8 rimbalzi offensivi per il pivot scuola Virtus. A trascinare, invece, il solito Tomassini con 18 punti e il 50% dal campo, oltre ad un Moreno uomo ovunque da 12 punti e 9 rimbalzi.

A Pistoia rimangono le briciole: il solo Jazz Johnson a trovare qualche spunto e un Daniel Utomi che almeno ha provato a calarsi nei panni di protagonista in questa serie: per l’ala nigeriana alla fine faranno 14 punti e 8 rimbalzi. Una prestazione finalmente da americano, ma potrebbe essere troppo tardi. Difficile comprendere fino in fondo i motivi di questo calo dei biancorossi proprio nel momento più importante della stagione: che si tratti di stanchezza fisica e mentale o di altri fattori a noi sconosciuti, le semifinali play-off, ad oggi e come mai, appaiono una chimera. Forse ci siamo tutti un po’ illusi che Pistoia potesse arrivare così lontano.

Primo tempo – Ottimo approccio per Pistoia da ambo i lati del campo: con una fluida circolazione della palla e una giusta cattiveria, i biancorossi sorprendono i padroni di casa. Si mette in mostra da subito Utomi, che segna cinque punti nei primi minuti di gara e manda in time-out Cento. A dare la sveglia agli uomini di coach Mecacci non può che essere l’MVP di Gara 2, Giovanni Tomassini, che riprende da dove aveva lasciato con due triple a fila. Le bombe cadono però anche dall’altra parte: prima Saccaggi, poi Johnson con fallo subito e gioco da quattro completato che vale il +10 per Pistoia. Non si abbattono gli emiliani, anche se in fine di primo periodo tre canestri di seguito a firma Del Chiaro. Alla sirena fanno 24 punti per i toscani, record assoluto in un solo quarto lungo tutta la serie.

Al riprendere delle ostilità Cento alza il suo muro in difesa, pur non trovando da subito i punti per colmare il gap. La sterilità offensiva degli ospiti consente tuttavia di ritornare a due possessi di distanza: coach Brienza ferma il tempo per redarguire i suoi prima di correre rischi più seri. Nessun canestro su azione, infatti, a metà di secondo periodo per Pistoia. La bomba di capitan Ranuzzi e il solito Tomassini portano Cento al pari. Ci pensa Johnson , finalmente, a togliere le ragnatele dal canestro. La rimonta è solo rimandata: la completa il gioco da tre di Moreno prima dell’intervallo lungo.

Secondo tempo – Utomi e Johnson fanno rimettere il muso avanti a Pistoia: sei punti a fila dell’ex Cantù, unico vero faro offensivo dei suoi. Cento spreca molto e trova nella presenza di Berti sotto canestro qualche seconda opportunità. Tripla di Moreno ed è di nuovo ribaltone. Ancora troppi rimbalzi in attacco concessi a Cento, ma quest’ultima non prende il volo e il punteggio rimane in equilibrio. Il break di Tomassini, Gasparin e Moreno porta i padroni di casa a due possessi pieni di vantaggio ad un solo giro di orologio dal termine.

Utomi e Magro provano a ridare sprint a Pistoia mentre si segnalano problemi fisici per Tomassini: un’assenza che potrebbe pesare nel momento più importante della serie. I toscani non ne approfittano e rimangono a -6, con il play di Cento intanto rientrato dagli spogliatoi e pronto a riscendere in campo. Solo Johnson riesce ad illuminare la strada con un gioco da tre che mantiene viva la sfida. La tripla di Barnes che arriva subito dopo ha però il sapore della sentenza: -6 a 2:19 dalla fine. L’ala americana infine schiaccia i punti della vittoria: Pistoia adesso è all’ultima spiaggia.

Le dichiarazioni del post-partita

Coach Nicola Brienza: “Nei momenti cruciali non abbiamo mai fatto canestro, sia per meriti di Cento che per i nostri sbagli. Nell’unica partita in cui siamo riusciti di più a segnare abbiamo vinto; in Gara 2 e Gara 3 abbiamo tirato malissimo e così diventa oggettivamente difficile riuscire a portarla a casa. Come ho detto ai ragazzi, una squadra normale vivrebbe male Gara 4 e Cento potrebbe fare una bella partita sulle ali dell’entusiasmo e passare il turno. Siccome non siamo una squadra normale, vinceremo e ci giocheremo la serie al PalaCarrara”.

Coach Matteo Mecacci: “Pistoia è stata brava dopo due partenze non arrembanti ad avere un approccio molto intenso. Dai minutaggi si vede che le squadre iniziano ad essere stanche ed ora è solo guerra di nervi. Noi siamo stati molto più attenti nel bilanciamento difensivo e a riprenderci l’inerzia. La partita è stata una battaglia punto a punto, che in fondo è il leitmotiv della serie: la nostra disciplina nel fermare la circolazione della palla ci ha permesso di andare in vantaggio. Ancora non è finita, non dobbiamo fare l’errore di pensare che Pistoia giochi domenica una partita arrendevole”.

Gianluca Della Rosa: “Le nostre percentuali da dietro l’arco stanno scendendo: siamo tutti un po’ sfiduciati. Chi ha fatto un canestro in più è riuscito a vincere, ma non è finita e crediamo ancora di poter portare la serie all’ultima sfida. Concordo col coach: abbiamo fatto una stagione oltre le previsioni e sono sicuro che riusciremo a superare anche questo. Sappiamo di aver perso una partita importante a casa nostra: Cento è una delle migliori difese di tutto il campionato e sta limitando molto Johnson. Dobbiamo essere mentalmente liberi e fiduciosi, il sottoscritto in primis”.

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