Serie A2 Tabellone Oro Semifinali play-off – Gara 2
Tezenis Verona – Giorgio Tesi Group Pistoia : 84-76
(26-17, 21-21, 16-17, 21-21)
Verona: Adobah n.e., Caroti 10, Casarin 4, Johnson X.*, Candussi 15, Nonkovic n.e., Rosselli (k)* 2, Pini* 7, Anderson* 21, Udom 5, Grant 18, Spanghero* 2
Pistoia: Caglio n.e., Della Rosa (k) 3, Utomi* 5, Divac n.e., Saccaggi* 6, Del Chiaro 12, Magro* 9, Allinei, Johnson* 23, Wheatle* 15, Riismaa 3
(*) quintetto iniziale
di Francesco Belliti

VERONA – Una squadra che conduce per larghi tratti, un’altra che tenta il tutto per tutto per rimontare negli ultimi minuti. Sembra il copione di Gara 1, invece stiamo parlando di Gara 2. Solo che il finale è diverso, purtroppo per la Giorgio Tesi Group Pistoia. La Verona dell’ex coach Alessandro Ramagli va sul 2-0 ed ha dunque il match point per conquistare la finale promozione. Una vittoria, va detto, ottenuta con grande volontà ed abnegazione da parte degli scaligeri, che hanno perso l’americano Xavier Johnson per infortunio dopo solo due minuti di gara e si sono ritrovati nel quarto periodo a dover fare a meno di Pini e Rosselli, entrambi giunti al quinto fallo personale.
A trascinare i veneti un Karvel Anderson tornato il condottiero di tutta la stagione, con i suoi 21 punti e l’8/14 dal campo. Di grande impatto anche le prove di Sasha Grant (18 punti) e del già eroe di Gara 1 Francesco Candussi, che oggi ha chiuso con 15 punti e 6/8 dal campo. Per i biancorossi invece ben limitato dai difensori gialloblù Jazz Johnson, che ha segnato 11 dei suoi 23 finali dalla lunetta. Prestazioni di forza e sostanza da parte di Carl Wheatle (15 punti e 7 rimbalzi) e Angelo Del Chiaro (12 punti).
Venerdì al PalaCarrara Pistoia si giocherà l’ultima opportunità per allungare la serie, la cui storia ci ha però raccontato che il divario tra le due squadre è davvero minimo. I biancorossi di coach Brienza dovranno soltanto trovare quella decisione e quella glacialità che, nei momenti chiave, non hanno mai avuto. Va però detto che, qualunque sia l’esito di Gara 3, Della Rosa e compagni meriteranno di uscire tra gli applausi del loro pubblico.
La cronaca della gara
Primo tempo – Gara 2 inizia nel segno di Giovanni Pini: 5 punti al via per il pivot ex Virtus Roma, cui risponde inizialmente solo il collega Magro. Inizia con una tripla, come nella prima partita, Anderson, mentre si fa male (sembra seriamente) alla caviglia Xavier Johnson. Il suo omonimo biancorosso entra a referto con due bombe che rimettono Pistoia in scia. Purtroppo per i biancorossi, Anderson non è quello di Gara 1: con la sua leadership, i suoi punti e i suoi assist, Verona si mantiene davanti di un possesso pieno. Chi invece non ha perso la verve è l’eroe di domenica, il lungo scuola Verona Candussi: 8 punti che portano la sua firma, massimo vantaggio degli scaligeri e time-out immediatamente ordinato da coach Brienza. Le distanze rimangono poi invariate fino alla fine del primo quarto.
Verona va oltre la doppia cifra di vantaggio, mentre il primo di Pistoia a trovare punti è Wheatle. Nel mezzo solo una bomba di Riismaa da segnalare, mentre per i gialloblù entra nella serie Grant che piazza un parziale fondamentale per i suoi e il mantiene sul +10. I biancorossi sono invece discontinui in attacco: a dare un po’ di fosforo ci pensa Saccaggi con due incursioni vincenti in area. L’ultima parola è però di Karvel Anderson: altra tripla di classe e Verona chiude con tre possessi pieni di vantaggio all’intervallo lungo.
Secondo tempo – Pini commette in poco tempo il terzo e il quarto fallo della sua gara, lo imita Rosselli mettendo molto in difficoltà coach Ramagli con le rotazioni. Pistoia tuttavia non rosicchia nulla, anzi subisce il gioco da tre di Anderson che significa di nuovo doppia cifra di svantaggio. Le difese sono sempre più in crescita da entrambe le parti. I biancorossi si rifanno sotto con i liberi di Johnson e i canestri di Del Chiaro: 6 punti a fila per Angelone, così come sono 6 quelli che separano le squadre a poco più di due minuti dalla fine del terzo periodo. Verona si risolleva con i punti dei giovani Grant e Udom prima che manchi un solo giro di orologio al termine.
Ancora Grant a riportare in doppia cifra di vantaggio Verona, poi capitan Della Rosa e Caroti si scambiano le triple. Il play ex Treviglio concede il bis e per Pistoia si fa dura. Riismaa, Saccaggi e Candussi spendono il loro quarto fallo. Come nei precedenti minuti, Jazz Johnson viene mandato sistematicamente in lunetta: per fortuna il folletto di Portland non ne sbaglia una. Anche Grant è però ispiratissimo: bomba dell’ex Bayern Monaco e Pistoia rimane a distanza. I punti di Magro e Wheatle fanno tuttavia fermare il tempo a coach Ramagli. Al rientro, Verona perde Rosselli e Pini per limite di falli superato e vede gli ospiti arrivare a -5, gap minimo da inizio secondo tempo. Pistoia domina a rimbalzo e con Wheatle giunge ad un solo possesso di differenza, poi arriva l’ennesimo 2/2 dalla lunetta di Johnson: partita riaperta a 2:36 dalla fine. Nel momento di maggiore difficoltà arrivano i liberi di Anderson e soprattutto la tripla di Candussi: coach Brienza chiama time-out. Pistoia non riesce a ritentare la rimonta: canestri di Grant e del solito Anderson che rappresentano la chiusura della gara. Appuntamento venerdì al PalaCarrara per quella che si spera non sia la chiusura della serie.
Le dichiarazioni del post-partita
Coach Nicola Brienza: “Complimenti ad entrambe le squadre che hanno giocato una partita di buon livello: i parziali degli ultimi tre quarti dimostrano che c’è stato equilibrio. L’unico rammarico è la partenza, dove abbiamo subito di più. A 40 secondi dalla fine eravamo lì a giocarcela, adesso sono sicuro che a Pistoia avremo una spinta in più per colmare questo piccolo gap che attualmente ci divide e per vendere cara la pelle. Verona ha un roster tale da poter trovare delle risorse extra, per noi tutti sono indispensabili. Per trovare una vittoria dobbiamo fare una partita al limite della perfezione”.
Coach Alessandro Ramagli: “Una vittoria importante e strameritata in una serie che rimane aperta. Pistoia è stata solida e ha fatto di tutto per rimanere in partita. Ci sono state delle componenti che hanno reso la gara molto complicata; nonostante questo la squadra ha avuto disciplina nelle cose semplici. Abbiamo pagato a rimbalzo e dovremo fare grande attenzione in Gara 3. I 52 punti dalla panchina? Necessari, viste le circostanze. I ragazzi giovani sono stati dentro il match, mentre Candussi si è preso le sue responsabilità giocando con vigore ed intelligenza. La squadra tutta è stata brava ad adattarsi alla situazione. Johnson? Una brutta scavigliata, non sappiamo altro. Con lui o senza di lui, andremo a Pistoia cercando di giocare come abbiamo sempre fatto”.



