di Giacomo Martini
PORRETTA TERME – Anteprime, concerti, mostre, premiazioni. Nel nome di Otis Redding, torna la 34esima edizione del Porretta Soul Festival, dal 21 al 24 luglio nella città termale dell’Appennino bolognese.
Saranno oltre 200 gli artisti che si alterneranno nei concerti al Rufus Thomas Park nella località di Porretta Terme, sull’Appennino tra Bologna e Pistoia, nelle piazze e luoghi limitrofi nel prolungamento del festival nel programma The Valley of Soul.
La recente messa in onda su RAI5 del pluripremiato film dedicato al festival “A Soul Journey”, attualmente disponibile su RaiPlay, ha dato ulteriore visibilità all’evento.

Inoltre il Porretta Soul Festival, in formato esportazione, torna nell’isola di Gran Canaria, dopo una sospensione di due anni (causa pandemia). Il Maspalomas Costa Canaria Soul Festival (Gran Canaria) è infatti nato nel 2015 in stretta collaborazione con Porretta Soul Festival.
Dal 21 al 24 luglio il festival dedicato al soul e rhythm&blues classico, ospiterà in esclusiva europea autentiche leggende come John Ellison, ex leader dei Soul Brothers Six. Nel 1967 il suo hit per l’Atlantic Records “Some Kind Of Wonderful” scalò le classifiche. John Németh, recentemente premiato ai Blues Wards 2022 come “Best Soul Blues Male Artist” , straordinario front man della Love Light Orchestra super band dove militano alcuni membri dei Bo-Keys, arriverà per la prima volta al Rufus Thomas Park.
Chick Rodgers, Larry Springfield e Ernie Johnson confermano l’amore di Porretta per la “old school” e il Memphis Sound. Tra le donne ci sarà Terrie Odabi che ha appena avuto la nomination come “Female Soul Blues Artist 2022” ai Blues Awards, Mitch Woods & His Rocket 88’s fuoriclasse del boogie.
Luca Giordano ritorna questa volta con il talentuoso Leon Beal. Selassie Burke (uno dei 21 figli di Solomon) tornerà a Porretta per rendere un tributo al padre.
A grandissima richiesta, l’esplosivo Curtis Salgado, premiato anche lui ai recenti Blues Awards 2022 come “Best Blues Instrumentalist – Vocals” winner mentore di John Belushi e ispiratore dei Blues Brothers accompagnato dalla sua band con la presenza del partner/chitarrista Alan Hager e dal Burundi J.P. Bimeni& The Black Belts, l’artista che meglio di tutti interpreta lo spirito di Otis Redding.La prima serata sarà dedicata a James Brown, un tributo al godfather of soul, con il suo ex band leader Fred Wesley & The New JB’s e Martha High & The Italian Royal Family, la personale vocalist di James per ben 35 anni. La serata conclusiva avrà invece l’apertura Ural Thomas & The Pain.


